Camera, seduta n. 96 del 3 maggio 2023: decreto Cutro, scafisti, protezione speciale migranti

Seduta n. 96 della Camera dei Deputati, 03/05/2023.

Argomenti: decreto Cutro, scafisti, protezione speciale migranti, question time, abbandono scolastico.

La Camera approva il decreto sull'immigrazione con voto di fiducia. Nel pomeriggio question time su vari temi: anticoncezionali gratuiti, crisi dell'acciaieria di Piombino, scuola al Sud e adozioni internazionali.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 3 maggio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è divisa in due parti. Nel pomeriggio i deputati hanno rivolto domande dirette ai ministri presenti in aula (una sessione che in Parlamento si chiama "question time"). I temi sono stati molto diversi tra loro: la possibilità di rendere gratuita la pillola anticoncezionale, la crisi dell'acciaieria di Piombino con 1.500 lavoratori in cassa integrazione, il sostegno alle imprese italiane che vendono all'estero, le adozioni di bambini da Cina e Bielorussia, l'abbandono scolastico al Sud e l'assunzione di nuovi insegnanti. La seconda parte, la più importante, è stata dedicata al cosiddetto "decreto Cutro" sull'immigrazione (la legge che converte il decreto-legge n. 20 del 2023, in aula come A.C. 1112). Il provvedimento prende il nome dal naufragio avvenuto a febbraio davanti alla costa calabrese di Cutro, in cui sono morte decine di persone.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato il decreto sull'immigrazione. Il Governo aveva legato l'approvazione a un voto di fiducia: in pratica ha chiesto ai deputati di sostenerlo in blocco, senza possibilità di cambiarne il testo. La fiducia è passata con 213 voti a favore e 133 contrari (5 deputati non hanno preso posizione). Il decreto programma per tre anni, e non più solo per uno, le quote di lavoratori stranieri che possono entrare regolarmente in Italia, inasprisce le pene per gli scafisti (chi organizza i viaggi dei migranti) e riduce la cosiddetta "protezione speciale", cioè una forma di tutela che permette ad alcuni stranieri già presenti in Italia di restare e lavorare. Avendo passato il voto di fiducia, tutte le proposte di modifica presentate dai deputati sono state automaticamente cancellate.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato molto acceso. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso il decreto come una scelta seria contro i trafficanti di esseri umani e a favore dell'ingresso regolare di chi viene a lavorare. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa) lo hanno accusato di essere soltanto propaganda costruita sopra la tragedia di Cutro, e hanno fatto notare che gli sbarchi nei primi mesi del 2023 erano comunque aumentati di molto. Toni duri anche durante il question time sulla scuola: il ministro dell'Istruzione e una deputata dei Cinque Stelle si sono accusati a vicenda di dire il falso. La Camera ha inoltre ricordato due lutti familiari di altrettanti deputati.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta i deputati hanno presentato decine di "ordini del giorno" sul decreto immigrazione: si tratta di richieste con cui l'aula chiede al Governo di impegnarsi su punti specifici, per esempio i corridoi umanitari, i fondi ai comuni più esposti agli sbarchi o la tutela delle donne vittime di violenza. Su questi punti il Governo ha già dato il proprio parere, favorevole o contrario, ma il voto vero e proprio è stato rinviato al giorno successivo. Durante il question time i ministri hanno anche riferito di aver firmato un decreto atteso da tempo sul fondo che risarcisce chi è danneggiato dai mediatori assicurativi, e hanno illustrato l'impegno del Governo per sbloccare le adozioni di bambini stranieri ferme da anni a causa della pandemia e delle crisi internazionali.

Tutte le votazioni della seduta

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