Camera, seduta n. 524 del 6 agosto 2025: decreto Economia 2025, Milano-Cortina 2026

Seduta n. 524 della Camera dei Deputati, 06/08/2025.

Argomenti: decreto Economia 2025, Milano-Cortina 2026, Gaza e Palestina, sugar tax, intelligenza artificiale.

La Camera approva il decreto Economia con proroga Milano-Cortina fino al 2033, sconto sul payback sanitario e rinvio della sugar tax. Approvati anche il decreto Sport e la riforma dei consigli regionali. L'Aula discute della crisi umanitaria a Gaza con la richiesta di riconoscimento dello Stato di Palestina.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera, seduta del 6 agosto 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

L'Aula ha lavorato a tappe forzate prima della pausa estiva su quattro provvedimenti diversi. Il piatto principale era il cosiddetto "decreto Economia" (DL 95/2025), un provvedimento molto eterogeneo del Governo che mette insieme aiuti alle imprese, fondi per i comuni, soldi per l'edilizia carceraria, una norma sui medici (il payback sanitario, cioè la regola che impone alle aziende dei dispositivi medici di restituire una parte del fatturato quando la spesa sanitaria sfora il tetto previsto), e soprattutto una proroga di sette anni, fino al 2033, per la società pubblica che gestisce le opere delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Si è discusso anche di una proposta del Senato sui consigli regionali (PdL 2500), che permette ad alcune regioni più piccole di aggiungere fino a due assessori in più, e di una proroga delle deleghe per riscrivere le regole dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, lirica). È poi tornato in Aula il "decreto Sport" (DL 96/2025), già approvato a luglio ma rimandato indietro dopo i rilievi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su alcune norme che andavano oltre l'oggetto del decreto. In apertura, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Cinque Stelle hanno chiesto al Governo una comunicazione urgente in Aula sulla situazione a Gaza dopo l'annuncio del Primo Ministro israeliano Netanyahu di voler occupare l'intera Striscia.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto Economia (DL 95/2025), che diventa quindi legge: passano gli aiuti alle imprese, lo sconto sul payback sanitario (le aziende dei dispositivi medici pagheranno solo il 25% dell'arretrato dovuto alle Regioni invece del 100%), il rinvio per altri sei mesi dell'imposta sulle bevande zuccherate (la sugar tax), 30 milioni in più per il fondo che aiuta i giovani a ottenere un mutuo per la prima casa, e la contestata proroga al 2033 della società Milano-Cortina. È stato approvato in via definitiva anche il decreto Sport, che ora diventa legge dopo il rinvio. È passata la legge sui consigli regionali, che fra l'altro permette alla Liguria di nominare due assessori in più. È stata approvata la terza proroga consecutiva (al dicembre 2026) della delega al Governo per scrivere il "codice dello spettacolo", la grande riforma promessa da tre anni e mai consegnata. Tutti gli ordini del giorno e gli emendamenti delle opposizioni sui temi più contestati (la proroga di Milano-Cortina, la sugar tax, gli aiuti ai lavoratori dello spettacolo, le tutele contro il lavoro precario) sono stati respinti.

Momenti notevoli

La giornata è stata segnata dalla presenza fisica di Gaza in Aula. I deputati del MoVimento 5 Stelle, durante l'ora delle interrogazioni al Governo, sono entrati indossando vestiti di colore rosso, verde, bianco e nero, disponendosi sui banchi per riprodurre la bandiera palestinese, mentre il loro capogruppo Riccardo Ricciardi chiedeva al Governo perché l'Italia non riconosca lo Stato di Palestina come hanno fatto da poco Francia e Regno Unito. Il Ministro Luca Ciriani ha risposto a nome del Governo confermando l'impegno a sostenere la popolazione civile (5 milioni di euro al Programma alimentare mondiale, oltre mille palestinesi accolti in Italia, 150 bambini portati a curarsi nel nostro Paese) ma rimandando il riconoscimento alla fine di un percorso di pace. Nel pomeriggio l'Aula si è fermata per ricordare gli ottanta anni dal lancio della prima bomba atomica su Hiroshima (6 agosto 1945, oltre 140.000 morti) e i 69 anni dalla tragedia mineraria di Marcinelle, in Belgio, dove l'8 agosto 1956 morirono 262 minatori, di cui 136 italiani. È esplosa una discussione tesa fra il deputato Roberto Giachetti (Italia Viva) e il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, accusato di aver parlato troppo a lungo durante la diretta televisiva del question time.

Altri temi toccati durante la giornata

Durante l'ora delle interrogazioni al Governo (in diretta TV) si è parlato di vari temi industriali del Paese: la trattativa per la vendita del gruppo Iveco, con la parte civile al gruppo indiano Tata Motors e quella militare alla nostra Leonardo, che riguarda 14.000 lavoratori in cinque stabilimenti italiani; la candidatura italiana, in particolare di Genova, a ospitare una delle cinque grandi fabbriche europee di intelligenza artificiale (le gigafactory); la riconversione delle ex centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia; la crisi dei pronto soccorso e l'addio (deciso per il 31 luglio scorso, in piena estate) ai medici "gettonisti", quelli pagati a giornata da agenzie esterne. Il Partito Democratico e l'opposizione hanno accusato il Governo di aver annunciato l'estensione delle agevolazioni fiscali della Zona Economica Speciale del Sud (la ZES unica, che dà sconti fiscali alle imprese che investono nel Mezzogiorno) anche alle Marche e all'Umbria solo come spot elettorale, senza stanziare nuovi fondi. A fine seduta, il deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) ha denunciato di essere stato avvicinato in modo intimidatorio a piazza Garibaldi a Napoli da soggetti che ha riconosciuto come legati a un gruppo politico locale, mentre la presidente Laura Boldrini ha letto in Aula una lettera degli alunni di una scuola media di Cagliari che chiedevano all'Europa di fare qualcosa per i bambini di Gaza.

Le leggi votate in questa seduta

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