Seduta n. 366 della Camera dei Deputati, 16/10/2024.
Argomenti: Stellantis, occupazione automotive, screening tumorale, centri migranti Albania, siccità.
La Camera ha discusso la crisi di Stellantis e i rischi per l'occupazione nel settore automotive italiano, approvato una riforma del regolamento interno e sostenuto iniziative per la prevenzione del tumore al seno. Nel pomeriggio dibattiti su immigrazione, liste d'attesa sanitarie e siccità nel Sud.
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Il tema più sentito della giornata è stato il futuro degli stabilimenti italiani di Stellantis (l'azienda nata dalla fusione tra Fiat e la francese Peugeot-Citroën). La Camera ha discusso diverse proposte di indirizzo al Governo: una presentata insieme da tutte le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra-Verdi, Italia Viva e Azione) (mozione 1-00316), una della maggioranza di centrodestra (mozione 1-00335) e una di Italia Viva (mozione 1-00347). Le opposizioni accusano l'azienda di spostare la produzione all'estero e di lasciare a casa migliaia di lavoratori; il Governo, con il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, ha chiesto di modificare diversi punti della proposta delle opposizioni prima di poterli votare. Si è parlato poi delle nuove regole interne di funzionamento dell'aula e, nel pomeriggio, di immigrazione, sanità e siccità.
La Camera ha approvato in via definitiva una riforma delle proprie regole di funzionamento (il Regolamento), pensata per snellire tempi e passaggi dei lavori: tra l'altro accorcia molti tempi di intervento e di attesa, e partirà dal 1° gennaio 2025. È passata con un consenso molto ampio tra maggioranza e opposizione. Sul caso Stellantis, la Camera ha respinto la maggior parte degli impegni proposti dalle opposizioni e ha approvato la proposta della maggioranza, oltre ad alcuni punti su cui c'è stato accordo. In serata sono state approvate quasi tutte le proposte sulla prevenzione e la cura del tumore al seno (mozioni 1-00204, 1-00209, 1-00214, 1-00337, 1-00343 e in parte 1-00344), che impegnano il Governo su screening, sostegno alle pazienti e accesso ai farmaci. Lo stenografico non riporta i numeri esatti dei voti.
L'aula ha ricordato Francesco Merloni, imprenditore (gruppo Ariston) ed ex Ministro dei Lavori pubblici, scomparso a 99 anni. Enrico Letta, del Partito Democratico, ha tenuto in sua memoria quello che ha definito il suo ultimo intervento in aula. Più tardi, un deputato di Italia Viva, molto critico verso le nuove regole, ha contestato il fatto che si rinvii a un secondo momento l'abolizione dell'attesa obbligatoria di 24 ore prima del voto di fiducia (una regola che a suo dire non ha più senso). C'è stata anche qualche tensione sull'ordine in cui affrontare i diversi argomenti della giornata.
Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande dei deputati (il cosiddetto "question time"). Il Ministro dell'Interno è stato interrogato sui nuovi centri per migranti aperti in Albania: l'opposizione ha sollevato dubbi sui costi (centinaia di milioni di euro) e sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori di costruzione, mentre il Governo ha rivendicato il forte calo degli sbarchi e l'interesse di altri Paesi europei per questo modello. Il Ministro della Salute ha risposto sulle liste d'attesa in Liguria e sulla carenza di medici nei pronto soccorso; il Ministro per la Protezione civile sulla grave siccità in Sicilia e sui fondi contro le frane e le alluvioni in Emilia-Romagna. Fuori dai temi in programma, alcuni deputati hanno chiesto al Governo di riferire in aula sull'affido dei minori e sul caso di Bibbiano, sulla situazione della Commissione di vigilanza Rai, sulla siccità in Sardegna e sull'arresto del direttore generale di Sogei, la società pubblica che gestisce i dati fiscali degli italiani.
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