Seduta n. 201 del Senato della Repubblica, 25/06/2024.
Argomenti: terzo settore volontariato, coesione territoriale, morti sul lavoro, Ilva Taranto, Bagnoli.
Il Senato approva definitivamente la riforma del terzo settore e pone fiducia sul decreto coesione con misure per il Sud, incentivi alle assunzioni e bonifica di Bagnoli. Dibattiti anche su morti sul lavoro e acciaieria di Taranto.
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La giornata al Senato ha avuto due temi principali. Il primo è il cosiddetto «decreto coesione» (DDL 1133), un pacchetto di misure del Governo per usare meglio i fondi europei e nazionali destinati soprattutto al Sud (aiuti alle assunzioni di giovani e donne, incentivi per chi apre un'attività, 1,2 miliardi per bonificare l'area industriale di Bagnoli vicino a Napoli). Il secondo è una riforma delle regole per il «terzo settore» (DDL 1097), cioè il mondo del volontariato, delle associazioni e delle ONLUS, con semplificazioni burocratiche e nuove norme per assumere assistenti sociali e per tutelare i minori senza famiglia.
Sul terzo settore il Senato ha detto sì: ha approvato la legge articolo per articolo e poi nel suo insieme, in via definitiva. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra-Verdi) si sono astenute, dicendo che la riforma è utile ma con poche risorse. Sul decreto coesione, invece, il Governo ha posto la «questione di fiducia»: in pratica ha chiesto all'Aula di approvare il testo così com'era, senza modifiche, legando il voto alla sopravvivenza del Governo stesso. Il voto vero e proprio è stato rinviato al giorno dopo.
Le opposizioni hanno protestato con forza per la fiducia sul decreto coesione, definendola un atto di «arroganza» che impedisce al Parlamento di migliorare la legge. Il ministro Raffaele Fitto, responsabile dei fondi europei e del Sud, ha replicato annunciando di aver ottenuto a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea) una proroga di sei mesi degli sgravi sui contributi per le assunzioni al Sud. La seduta si era aperta con un minuto di silenzio per i tanti morti sul lavoro delle ultime settimane, tra cui Satnam Singh, il bracciante indiano lasciato morire dopo un incidente.
A fine seduta alcuni senatori hanno parlato di temi non in programma. Più voci sono tornate sulle morti sul lavoro e sul caporalato, chiedendo che i ministri competenti vengano a riferire in Aula e che si assumano più ispettori invece di fare solo annunci. Un senatore dei Cinque Stelle ha ricordato una sentenza della Corte di giustizia europea sull'acciaieria di Taranto (l'ex Ilva), che giudica l'impianto incompatibile con il diritto alla salute, chiedendo al Governo di cambiare i propri piani. Un senatore di Fratelli d'Italia ha invece commemorato un politico veneto degli anni Ottanta, Antonio Bisaglia.
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