Camera, seduta n. 161 del 13 settembre 2023: ondate di calore, cassa integrazione, conti pubblici

Seduta n. 161 della Camera dei Deputati, 13/09/2023.

Argomenti: ondate di calore, cassa integrazione, conti pubblici, superbonus 110%, minori stranieri.

La Camera approva il decreto Caldo per proteggere i lavoratori dalle ondate estreme di calore, permettendo sospensioni dal lavoro e uso della cassa integrazione. Votati anche il rendiconto 2022 e l'assestamento 2023. Nel pomeriggio i ministri hanno risposto su superbonus, immigrazione e giustizia.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 13 settembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto al centro tre provvedimenti del Governo già passati al Senato e arrivati alla Camera per il via libera definitivo. Il primo è il cosiddetto "decreto Caldo" (DL 98/2023, A.C. 1364): una legge pensata per proteggere i lavoratori durante le ondate di calore estremo dell'estate, soprattutto in agricoltura e nell'edilizia, permettendo alle aziende di sospendere il lavoro nelle ore più calde e di usare la cassa integrazione (il sostegno economico per chi non può lavorare) senza farla rientrare nei limiti normali. Gli altri due sono documenti contabili dello Stato: il rendiconto del 2022 (A.C. 1343), cioè il resoconto di quanto è stato effettivamente speso e incassato l'anno scorso, e l'assestamento 2023 (A.C. 1344), un aggiornamento dei conti dell'anno in corso. Nel pomeriggio i ministri hanno risposto in diretta televisiva a una serie di domande dei deputati.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva tutti e tre i provvedimenti, quindi il decreto Caldo, il rendiconto 2022 e l'assestamento 2023 sono diventati legge. La maggioranza di centrodestra ha votato a favore. Sul decreto Caldo le opposizioni si sono divise: le forze di centrosinistra (Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle e Sinistra) hanno votato contro, giudicando la misura tardiva e limitata a poche categorie di lavoratori, mentre Azione e Italia Viva si sono astenute. Sui conti dello Stato l'aula ha respinto alcune proposte di modifica e alcune richieste al Governo presentate dalla Sinistra, una delle quali chiedeva più risorse per gli ispettori del lavoro. Il resoconto della seduta non riporta i numeri esatti dei voti, che sono raccolti negli allegati ufficiali.

Momenti notevoli

Il dibattito sul decreto Caldo è stato acceso: le opposizioni hanno ricordato i lavoratori morti durante l'estate per il caldo e hanno accusato il Governo di intervenire troppo poco; la maggioranza ha replicato rivendicando di essere il primo Governo a stanziare un sostegno specifico per questo problema. La discussione sui conti pubblici si è incagliata su un punto procedurale: alcune richieste al Governo erano state depositate all'ultimo momento, la presidenza le ha giudicate fuori regola e ha sospeso brevemente i lavori. Prima del voto finale sul decreto Caldo l'aula ha accolto in tribuna il presidente del Montenegro, in visita ufficiale. La Camera ha poi dedicato un lungo momento alla memoria delle vittime del terremoto in Marocco e delle inondazioni in Libia, due catastrofi avvenute nei giorni precedenti con migliaia di morti.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande dei deputati su questioni di grande attualità. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il Governo non intende prorogare il superbonus 110% (l'incentivo per ristrutturare casa) nella forma attuale, perché secondo l'Esecutivo è costato troppo alle finanze pubbliche; il MoVimento 5 Stelle ha contestato duramente questa lettura. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha risposto a più domande sull'aumento degli arrivi di minori stranieri soli, sulla situazione dei centri di accoglienza al confine nord-est e sulle operazioni delle forze dell'ordine a Caivano, in provincia di Napoli, dopo i gravi fatti di violenza dell'estate. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha parlato della tutela di chi è ancora solo indagato e della condizione dei giudici onorari, mentre il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha illustrato i piani di formazione per i dipendenti dello Stato.

Le leggi votate in questa seduta

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