Senato, seduta n. 263 del 16 gennaio 2025: sovraffollamento carcerario, question time ministri

Seduta n. 263 del Senato della Repubblica, 16/01/2025.

Argomenti: sovraffollamento carcerario, question time ministri, agenti polizia, disegno di legge sicurezza, detenuti stranieri.

Seduta dedicata a interrogazioni sulla sicurezza, sulle carceri sovraffollate e sulla disabilità. Il ministro Nordio ha illustrato le misure per ridurre i detenuti, mentre le opposizioni hanno criticato l'aumento dei reati e i suicidi in carcere.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 16 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata alle interrogazioni, cioè alle domande che i senatori rivolgono al Governo per avere risposte o chiarimenti. Al mattino si è parlato della sicurezza e della carenza di agenti di polizia nella città di Vicenza (interrogazioni 3-00948 e 3-01175) e della situazione del centro protesi di Budrio, vicino a Bologna, una struttura sanitaria di eccellenza danneggiata dalle alluvioni (3-01491). Al pomeriggio si è tenuto il question time, cioè una sessione di domande e risposte in diretta televisiva, con il ministro della giustizia Carlo Nordio e la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. I temi caldi sono stati le carceri sovraffollate, l'aumento dei reati e delle pene, e la tutela degli agenti delle forze dell'ordine.

Cosa hanno deciso

In questa seduta non si è votato e non è stata approvata nessuna legge: si è trattato solo di domande e risposte. Il ministro Nordio ha difeso l'operato del Governo e ha annunciato la strada che intende seguire per ridurre il numero dei detenuti, oggi quasi 62.000 in spazi pensati per molti meno. Le sue idee: tenere meno persone in carcere prima della condanna definitiva, curare i tossicodipendenti in comunità invece che in cella, e rimandare nei loro Paesi i detenuti stranieri a fine pena. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Italia Viva) si sono dette insoddisfatte di tutte le risposte; la maggioranza di centrodestra (Lega e Fratelli d'Italia) si è detta soddisfatta.

Momenti notevoli

Lo scontro più acceso è stato sulla giustizia. Il senatore Matteo Renzi (Italia Viva) ha accusato il ministro Nordio di aver tradito le idee garantiste che sosteneva da giornalista, citando 48 nuovi reati introdotti in due anni e una applicazione informatica per i tribunali costata 25 milioni di euro e mai funzionante. Sulle carceri, il senatore Bazoli (Partito Democratico) ha ricordato i numeri record di suicidi tra i detenuti nel 2024. Nordio ha risposto che in carcere ci si finisce per decisione dei giudici, non del Governo, scaricando parte della responsabilità sulla magistratura: una tesi che la senatrice Anna Rossomando (Partito Democratico) ha contestato duramente. Il centrodestra, con i senatori della Lega e di Fratelli d'Italia, ha invece elogiato l'impegno del Governo a favore delle forze dell'ordine.

Altri temi toccati durante la giornata

Si è discusso anche della laurea di un detenuto del carcere di Vicenza, a cui è stato negato il permesso di andare di persona alla cerimonia a Roma per motivi di sicurezza (3-01589): potrà laurearsi da remoto. Un'altra interrogazione ha riguardato la grave carenza di personale negli uffici giudiziari che si occupano di notifiche e pignoramenti (3-01600). Sul fronte della disabilità (3-01601), il senatore Nave (Cinque Stelle) ha chiesto più risorse e meno burocrazia per le persone con disabilità e per chi le assiste, criticando il fatto che si trovino soldi per le armi ma non sempre per le spese sociali. Più volte è tornato in discussione il "disegno di legge sicurezza" (AS 1236), un pacchetto di norme su sicurezza pubblica e forze dell'ordine, ora all'esame del Senato.

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