Senato, seduta n. 33 del 26 gennaio 2023: Giorno della Memoria, suicidi nelle carceri

Seduta n. 33 del Senato della Repubblica, 26/01/2023.

Argomenti: Giorno della Memoria, suicidi nelle carceri, sovraffollamento penitenziario, crisi occupazionale, pene alternative.

Il Senato ha commemorato il Giorno della Memoria condannando l'antisemitismo. Durante le interrogazioni hanno emergito questioni critiche: la crisi nelle carceri con 84 suicidi nel 2022, il sovraffollamento penitenziario, chiusure di fabbriche che minacciano posti di lavoro e richieste di interventi su infrastrutture e trasporti del Nord.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato, seduta del 26 gennaio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con una cerimonia per il Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio in ricordo delle vittime della Shoah, lo sterminio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Hanno preso la parola senatori di quasi tutti i partiti, da destra a sinistra, tutti per condannare l'antisemitismo e ricordare l'importanza di non dimenticare. Più volte è stata citata la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, quel giorno assente perché impegnata a Milano. Dopo la cerimonia il Senato non ha votato leggi: ha dedicato il resto della giornata alle interrogazioni, cioè a domande dei senatori a cui i ministri rispondono in aula.

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stata approvata alcuna legge: era una giornata di domande e risposte, non di voti. I ministri hanno preso alcuni impegni rispondendo ai senatori. Il ministro dell'agricoltura Lollobrigida ha promesso battaglia in Europa contro la decisione dell'Irlanda di mettere sulle etichette del vino avvertenze sanitarie simili a quelle delle sigarette, annunciando un fronte comune con Francia e Spagna. La ministra del lavoro ha assicurato che il Governo proteggerà i lavoratori fragili (persone con gravi problemi di salute che rischiano molto se si ammalano di Covid), garantendo loro il lavoro da casa. Il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini ha promesso di sbloccare i lavori su strade e ponti del Veneto e della bassa Lombardia, tra cui i ponti sul fiume Po vicino a Mantova.

Momenti notevoli

Il tema più drammatico è stato quello delle carceri. Il vice ministro della giustizia Sisto ha riferito che nel 2022 ci sono stati 84 suicidi nelle carceri italiane, un numero molto alto, e che gli istituti sono sovraffollati: ci sono circa 55.700 detenuti per 51.300 posti disponibili. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Azione) hanno chiesto al Governo non solo di costruire nuove carceri, ma di usare di più le pene alternative al carcere per le condanne lievi. Il Cinque Stelle e il Partito Democratico hanno anche criticato il Governo sul lavoro precario e sui contratti brevi, mentre la maggioranza di centrodestra ha portato in aula soprattutto richieste sul vino e sulle infrastrutture locali.

Altri temi toccati durante la giornata

Tra le domande dei senatori sono finiti anche casi molto concreti del territorio. Si è parlato della chiusura di una fabbrica americana di componenti elettrici a Foggia e Milano, che mette a rischio oltre cento posti di lavoro, e il Governo ha promesso un tavolo di crisi. Si è discusso della pericolosità della superstrada Firenze-Siena, dove alcuni automobilisti contromano hanno causato incidenti mortali, e del divieto di allevare animali per ricavarne pellicce. Diversi senatori del Nord hanno chiesto strade e collegamenti migliori per le imprese venete e lombarde.

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