Senato, seduta n. 34 del 31 gennaio 2023: omicidio nautico, accordi internazionali

Seduta n. 34 del Senato della Repubblica, 31/01/2023.

Argomenti: omicidio nautico, accordi internazionali, procedura abbreviata, Cospito.

Il Senato approva la procedura accelerata per riprendere leggi della legislatura precedente, tra cui il nuovo reato di omicidio nautico e cinque accordi internazionali. Tensioni politiche sulle visite in carcere di deputati Pd al detenuto Cospito.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 31 gennaio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha dedicato la giornata soprattutto a una formalità procedurale: dare il via libera a una corsia veloce (la cosiddetta "procedura abbreviata") per riprendere alcune proposte di legge già discusse nella legislatura precedente, ma rimaste incompiute per via delle elezioni. La proposta più discussa introduce un nuovo reato di "omicidio nautico", cioè punisce in modo più severo chi provoca morti o feriti gravi mentre guida una barca o un natante, allo stesso modo di chi causa incidenti stradali mortali (DDL S.340). I senatori hanno poi affrontato cinque proposte di legge che servono a rendere ufficiali (ratificare) altrettanti accordi internazionali firmati dall'Italia negli anni scorsi: dalla coproduzione di film con la Repubblica dominicana alla cooperazione culturale con la Bolivia, dai trasporti con l'Armenia alla sicurezza sul lavoro (DDL S.328, S.329, S.330, S.331, S.332).

Cosa hanno deciso

Su tutti questi punti l'Aula ha dato semaforo verde alla procedura veloce, con un voto a mano alzata. Per il reato di omicidio nautico hanno votato a favore sia la maggioranza di centrodestra sia gran parte delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e il gruppo di Azione e Italia Viva); solo Alleanza Verdi e Sinistra si è astenuta, sostenendo che il testo è scritto male e poco applicabile. Sui cinque accordi internazionali il consenso è stato ancora più ampio e trasversale: hanno votato a favore praticamente tutti i gruppi. Attenzione: questi voti non rendono ancora legge nulla. Servono solo ad accelerare l'esame vero e proprio, che si svolgerà nei prossimi mesi nelle commissioni e poi di nuovo in Aula.

Momenti notevoli

La tensione politica della giornata è nata da un fatto avvenuto alla Camera, non al Senato. Il deputato Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia) aveva accusato alcuni parlamentari del Partito Democratico, andati a far visita in carcere al detenuto Cospito, di avere una vicinanza ad ambienti di mafia e terrorismo. Il Partito Democratico e il gruppo di Azione e Italia Viva hanno chiesto con forza che il ministro della giustizia Carlo Nordio e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni venissero a riferire in aula su quelle parole. Il presidente di turno ha risposto che la richiesta sarà valutata dagli organi del Senato. Da segnalare anche un piccolo screzio iniziale: a un senatore del Partito Democratico non è stata concessa la parola sul tema, suscitando proteste.

Altri temi toccati durante la giornata

Fuori dai punti in programma, una senatrice del Partito Democratico ha annunciato una richiesta scritta di chiarimenti (una "interrogazione") al ministro dell'istruzione, sul caso di un insegnante di Milano che avrebbe interrotto una commemorazione del Giorno della memoria con frasi negazioniste sulla Shoah. Una senatrice del Movimento 5 Stelle ha invece preso la parola per condannare alcune dichiarazioni, considerate omofobe e razziste, attribuite al ministro delle finanze israeliano. Infine, su richiesta della maggioranza e con il consenso delle opposizioni, gli altri provvedimenti previsti sono stati rinviati alla seduta del giorno seguente.

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