Seduta n. 32 del Senato della Repubblica, 25/01/2023.
Argomenti: frana e alluvione, prevenzione disastri, ricostruzione Ischia, dissesto idrogeologico.
Il Senato ha approvato definitivamente il decreto legge con aiuti per Ischia, colpita a novembre da una frana che ha causato 12 morti. Lo stanziamento è stato aumentato a oltre 85 milioni di euro, con sospensione di tasse e fondi per la ricostruzione, ma le opposizioni si sono astenute ritenendo i fondi insufficienti.
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Il Senato ha dedicato l'intera giornata agli aiuti per l'isola di Ischia, colpita il 26 novembre 2022 da una frana e da un'alluvione che hanno causato dodici morti, tra cui alcuni bambini, e centinaia di sfollati. Si trattava di trasformare definitivamente in legge un decreto del Governo già approvato dalla Camera (DDL 473). Il decreto sospende per chi vive nei comuni colpiti il pagamento di alcune tasse e contributi, rinvia le cause in tribunale e mette a disposizione fondi per la ricostruzione e per ripulire il fango. Il tempo era poco: la legge andava approvata entro il 1° febbraio, altrimenti il decreto sarebbe scaduto. Su un punto erano tutti d'accordo: serve molta più prevenzione e meno corse all'emergenza dopo le tragedie.
Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto, che quindi è diventato legge. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore, sottolineando la rapidità con cui il Governo si è mosso: lo stanziamento è salito da 17 a oltre 85 milioni di euro, con la promessa di trovarne altri 25. Anche il piccolo Gruppo per le Autonomie ha votato a favore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva-Azione e Alleanza Verdi e Sinistra) non hanno votato contro, ma si sono astenute: giudicavano i soldi troppo pochi (40 milioni in quattro anni, contro i 400 chiesti dai sindaci dell'isola) e lamentavano che tutte le loro proposte di modifica fossero state respinte. Anche tutti gli ordini del giorno messi ai voti (impegni di indirizzo chiesti al Governo) sono stati bocciati.
Il dibattito è stato a tratti acceso. Un senatore dei Cinque Stelle ha accusato il senatore Matteo Renzi di accanirsi contro il suo movimento, e una senatrice di Italia Viva-Azione ha replicato citando un condono edilizio del passato. Più voci, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno collegato la tragedia di Ischia a due problemi di fondo: il cambiamento climatico e la cattiva gestione del territorio, fatta di abusi edilizi e condoni. Molti hanno chiesto di far rinascere una struttura nazionale chiamata "Italia sicura", cioè una squadra di coordinamento per prevenire i disastri, smantellata anni fa. È stato anche ricordato che l'isola era già stata colpita da una frana nel 2009 e da un terremoto nel 2017.
All'inizio della seduta il presidente ha illustrato il programma dei lavori delle settimane successive: tra i temi in arrivo, una legge sul nuovo reato di "omicidio nautico" (incidenti mortali in mare), gli accordi fiscali tra Italia e Svizzera per i lavoratori che ogni giorno attraversano il confine, la commissione d'inchiesta sul femminicidio e il decreto "milleproroghe" (un provvedimento che sposta in avanti molte scadenze). Sono state inoltre salutate due scolaresche in visita, una da Roma e una da Carpi (Modena).
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