Camera, seduta n. 535 del 23 settembre 2025: San Francesco festa nazionale, Agenas sanità
Seduta n. 535 della Camera dei Deputati, 23/09/2025.
Argomenti: San Francesco festa nazionale, Agenas sanità, manifestazioni Gaza, disordini urbani.
La Camera approva la festa nazionale di San Francesco d'Assisi dal 2027 e la conversione in legge del decreto su Agenas e Ospedale Bambino Gesù. Nel pomeriggio scontro acceso tra maggioranza e opposizioni sulle manifestazioni pro-Gaza e sulla sicurezza.
Sintesi AI della seduta
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Camera dei deputati, seduta del 23 settembre 2025 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata ha avuto due provvedimenti principali. Il primo è una proposta del centrodestra (con Noi Moderati come primo firmatario) per istituire una nuova festa nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi, da celebrare ogni 4 ottobre come giorno festivo a tutti gli effetti, in vista degli 800 anni dalla morte del Santo nel 2026 (PDL 2097). Il secondo è un decreto del Governo (già approvato dal Senato) che affida temporaneamente la guida dell'Agenas, l'Agenzia che aiuta lo Stato e le Regioni a coordinare la sanità, a un commissario unico fino a fine 2025, e che stanzia fino a 20 milioni di euro all'anno per l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, eccellenza pediatrica che cura bambini da tutta Italia e dal mondo (DDL 2586). Nel pomeriggio, prima di entrare nel merito, l'Aula ha avuto un acceso scontro sulle manifestazioni del giorno prima per Gaza e per la Global Sumud Flotilla, la flottiglia umanitaria di volontari diretta nella Striscia.
Cosa hanno deciso
La Camera ha approvato in via definitiva la festa nazionale di San Francesco d'Assisi, quasi all'unanimità: 247 voti favorevoli, solo 2 contrari e 8 astensioni (queste ultime di Azione, che avrebbe preferito spostare la celebrazione alla domenica per non aggiungere un giorno di chiusura nei calendari di lavoro e scuola). Dal 2027 lo Stato spenderà oltre 10 milioni di euro l'anno, in larga parte destinati alla sanità, per coprire i costi della nuova festività. Approvata anche la conversione in legge del decreto su Agenas e Bambino Gesù, ma con un quadro più diviso: 176 favorevoli della maggioranza di centrodestra e di Azione, 31 contrari del Movimento 5 Stelle, 45 astenuti tra Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva. Tutte le proposte di modifica e quasi tutti gli ordini del giorno (impegni che le opposizioni chiedono al Governo) sono stati respinti.
Momenti notevoli
Lo scontro più aspro è arrivato sulle manifestazioni del 22 settembre. Galeazzo Bignami (Fratelli d'Italia) ha chiesto al ministro dell'Interno di venire subito in Aula a riferire, esprimendo solidarietà alle Forze dell'ordine ferite negli scontri di Milano e nelle stazioni. Le opposizioni di centrosinistra (Cinque Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno replicato accusando il Governo di complicità nel "genocidio" a Gaza, citando 70.000 vittime civili, e hanno difeso le 500.000 persone scese in piazza in 82 città, dichiarandosi contrari solo agli atti di violenza isolati. Italia Viva ha condannato la violenza chiedendo però alle parti di smettere di accusarsi a vicenda. È seguita la commemorazione dell'attivista americano Charlie Kirk, ucciso il 10 settembre durante un comizio in un ateneo USA: la maggioranza ha indicato Kirk come simbolo della libertà di parola, le opposizioni hanno condannato l'omicidio ma hanno ricordato l'altra deputata democratica americana Melissa Hortman, uccisa a giugno e non commemorata, accusando la destra di "strumentalizzazione".
Altri temi toccati durante la giornata
In mattinata il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha risposto a un'interpellanza di Fratelli d'Italia sulle infezioni contratte in ospedale, e a un'interrogazione del Movimento 5 Stelle sul degrado di alcuni reparti dell'ospedale San Luca di Trecenta in Veneto, dove il pronto soccorso è stato declassato a punto di primo intervento. A fine seduta, deputati di Forza Italia e Partito Democratico hanno chiesto lo stato d'emergenza per i nubifragi che il giorno prima hanno colpito Brianza (Lombardia), Val Bormida e Valle Erro (al confine tra Liguria e Piemonte), dove una turista tedesca risulta dispersa. Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di convocare un tavolo sulla crisi dello stabilimento Stellantis di Pomigliano (Napoli), dove la produzione è stata sospesa per due settimane. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato annunciato per riferire nei giorni successivi sulle comunicazioni del Governo riguardo a Gaza.