Camera, seduta n. 536 del 24 settembre 2025: flottiglia umanitaria Gaza, decreto-legge giustizia

Seduta n. 536 della Camera dei Deputati, 24/09/2025.

Argomenti: flottiglia umanitaria Gaza, decreto-legge giustizia, bilancio dello Stato, spesa militare NATO.

La Camera approva il decreto-legge sulla giustizia per accelerare i processi, approvati anche i bilanci dello Stato 2024-2025. Tensioni per l'attacco a una flottiglia umanitaria diretta a Gaza: le opposizioni protestano chiedendo chiarimenti al ministro della Difesa.

Sintesi AI della seduta

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Camera dei deputati, seduta del 24 settembre 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con uno scontro durissimo sulla Global Sumud Flotilla, una flottiglia umanitaria di 11 barche, alcune con parlamentari italiani a bordo, attaccata la notte precedente con droni e bombe sonore in acque internazionali al largo di Creta mentre cercava di portare aiuti a Gaza. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno chiesto con forza che il ministro della Difesa Guido Crosetto venisse subito in aula a riferire e hanno protestato sedendosi per terra davanti ai banchi del Governo, costringendo a sospendere la seduta. Il Governo ha promesso che Crosetto sarebbe venuto il giorno dopo. Una volta ripresi i lavori, l'aula ha discusso e approvato in via definitiva un decreto-legge sulla giustizia (DDL 2570) e poi i due documenti di bilancio dello Stato per il 2024 e il 2025.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato definitivamente il decreto-legge giustizia (DDL 2570), pensato per accelerare i processi civili e centrare gli obiettivi del PNRR (il Piano italiano finanziato dall'Unione Europea per riforme e investimenti) entro giugno 2026: 130 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra, 84 contrari delle opposizioni. Il decreto sposta magistrati da una sede all'altra, permette ai giudici di lavorare a distanza per smaltire i processi arretrati e aumenta di 58 unità l'organico dei magistrati di sorveglianza che si occupano delle carceri. Sono stati poi approvati anche il rendiconto dello Stato per il 2024 (DDL 2536, 130 a 86) e l'assestamento del bilancio 2025 (DDL 2537, 116 a 65, con sei astenuti). Tutti i circa cinquanta tentativi di modifica proposti dalle opposizioni sono stati respinti.

Momenti notevoli

La protesta delle opposizioni nell'emiciclo, con deputati seduti per terra e sui banchi del Governo, ha bloccato l'aula per quasi mezz'ora prima che la presidenza riuscisse a convincere il Governo ad anticipare la presenza di un ministro per il giorno dopo. Nelle dichiarazioni di voto, le opposizioni hanno definito il decreto giustizia un "cerotto" o un "decreto truffa": secondo loro non risolve nulla perché sposta magistrati senza assumerne di nuovi, e crea il paradosso del giudice di Trieste che scrive la sentenza di una causa svoltasi a Palermo. La maggioranza ha replicato che si tratta di una misura di emergenza necessaria per non perdere i fondi europei. In chiusura il Partito Democratico ha duramente criticato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le parole pronunciate da New York, dove ha definito "irresponsabile" la Flotilla.

Altri temi toccati durante la giornata

Sui conti pubblici, la maggioranza ha rivendicato lo spread (la differenza tra interessi pagati dall'Italia e dalla Germania) sceso da 250 a 85 punti come prova di credibilità del Paese. Le opposizioni hanno risposto citando dati dell'OCSE (l'organizzazione che riunisce i Paesi sviluppati): crescita debole allo 0,7%, salari reali sotto del 7,5% rispetto al 2021 e pressione fiscale al 42,7%, il livello più alto degli ultimi anni. Forte polemica sulla decisione, presa al vertice NATO, di portare la spesa per armi al 5% del prodotto interno lordo (PIL = quanto il Paese produce in un anno): per le opposizioni significherebbe trovare decine di miliardi tagliando sanità, scuola e welfare. Cinque Stelle ha inoltre chiesto al ministro Matteo Salvini di riferire sulle gravi obiezioni della Corte dei conti al progetto del ponte sullo Stretto di Messina.

Le leggi votate in questa seduta

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