Camera, seduta n. 539 del 30 settembre 2025: Terra dei fuochi, rifiuti tossici, bonifica ambientale

Seduta n. 539 della Camera dei Deputati, 30/09/2025.

Argomenti: Terra dei fuochi, rifiuti tossici, bonifica ambientale, emissioni di gas serra, Stellantis.

La Camera ha discusso il decreto sulla Terra dei fuochi per contrastare l'inquinamento da rifiuti tossici nel napoletano e casertano, approvando lo stanziamento di 15 milioni per le bonifiche e irrigidendo le pene. Nel pomeriggio approvato un parere contro la proposta europea di ridurre le emissioni del 90 per cento entro il 2040.

Sintesi AI della seduta

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Camera, seduta del 30 settembre 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema principale della giornata è stata la cosiddetta "Terra dei fuochi": l'area tra le province di Napoli e Caserta dove per decenni la camorra ha sotterrato e bruciato rifiuti tossici, avvelenando la terra e le persone. La Camera ha cominciato a discutere il decreto del Governo che inasprisce le pene per chi abbandona o brucia rifiuti, trasforma alcune contravvenzioni in veri reati, e stanzia 15 milioni di euro per cominciare le bonifiche (decreto Terra dei fuochi, DDL 2623). Il Governo è stato costretto a muoversi dopo una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del gennaio 2025, che ha condannato l'Italia per non aver protetto la salute di quasi due milioni di cittadini in quella zona.

In mattinata si è parlato anche di una malattia rara, la distonia (movimenti involontari del corpo che colpiscono soprattutto chi fa lavori molto ripetitivi, come musicisti, insegnanti, operatori di call center): un deputato di Fratelli d'Italia ha chiesto al Governo se intende riconoscerla come malattia professionale (interrogazione 3-02007). Nel pomeriggio l'aula ha discusso anche di clima europeo: la maggioranza vuole bloccare la proposta di Bruxelles (dove ha sede l'Unione Europea) che obbligherebbe i Paesi a tagliare del 90 per cento le emissioni di gas serra entro il 2040, ritenendola troppo costosa per le imprese italiane.

Cosa hanno deciso

L'aula ha approvato due cose. Primo, la Camera ha dato il via libera alla "dichiarazione di urgenza" (cioè ha accettato di esaminare in tempi accelerati) per una legge che autorizza l'Italia a versare nuovi soldi a banche internazionali di sviluppo come il Fondo monetario internazionale e la Banca africana (DDL 2604). Secondo, la Camera ha votato un parere ufficiale contro la nuova legge europea sul clima al 2040: il Parlamento dice all'Unione Europea di rifare i conti, perché secondo la maggioranza i costi per le imprese italiane sarebbero insostenibili (Doc. XVIII-bis, n. 68).

Sul decreto Terra dei fuochi, invece, oggi non si è ancora votato il testo finale: si sono solo esaminati e respinti tutti gli emendamenti delle opposizioni (PD, Cinque Stelle, Sinistra-Verdi). La votazione vera e propria slitta a domani. Tra le proposte bocciate: destinare le multe ai Comuni per le bonifiche, raddoppiare lo stanziamento dai 15 ai 30 milioni di euro, finanziare visite mediche di prevenzione per chi vive nelle zone più inquinate.

Momenti notevoli

Lo scontro più duro è esploso a fine seduta su un altro tema: la Global Sumud Flotilla, la flottiglia internazionale di navi civili che in queste ore si sta avvicinando a Gaza per portare cibo e medicine. Le opposizioni di centrosinistra (Cinque Stelle, Verdi-Sinistra, Partito Democratico) hanno chiesto a gran voce che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga in aula a riferire, dopo che la Premier aveva accusato gli attivisti di "mettere a rischio la pace". I deputati delle opposizioni hanno detto che a bordo ci sono cittadini italiani disarmati che lo Stato dovrebbe proteggere, non insultare.

Più presto, sempre le opposizioni avevano chiesto al Governo di venire a spiegare cosa intende fare per il settore dell'auto: Stellantis (l'azienda nata dalla fusione di Fiat con la francese PSA) in quattro anni ha perso 10.000 posti di lavoro in Italia e produce ormai pochissime auto nei nostri stabilimenti.

C'è stato anche un duro attacco delle opposizioni a una parte del decreto Terra dei fuochi che, infilata a sorpresa al Senato, istituisce un nuovo "Dipartimento per il Sud" presso Palazzo Chigi: 7 milioni di euro l'anno per 60 dipendenti. Per il PD, M5S e AVS è una norma che non c'entra niente con la Terra dei fuochi e che serve solo a creare nuove poltrone, mentre per la maggioranza è uno strumento di rilancio del Mezzogiorno.

Altri temi toccati durante la giornata

Una deputata Cinque Stelle ha denunciato il suicidio di un giovane detenuto nel carcere di Pavia, chiedendo più psicologi e psichiatri negli istituti penitenziari. Un'altra deputata ha chiesto che il Ministro dell'Interno rimuova il sindaco di Terni per alcune dichiarazioni considerate offensive. Un deputato del PD ha riferito della manifestazione di oggi a Piombino dei lavoratori della Liberty Magona, ferma dall'agosto scorso e con stipendi non pagati. Un deputato del gruppo Misto, eletto in Valle d'Aosta, ha commentato il risultato delle regionali nella sua regione, vinte dagli autonomisti dell'Union Valdôtaine.

Tutte le votazioni della seduta

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