Seduta n. 193 del Senato della Repubblica, 23/05/2024.
Argomenti: premierato, senatori a vita, riforma costituzionale, fondi PNRR, alluvioni.
Il Senato continua l'esame della riforma costituzionale sul premierato, con focus sulla soppressione dei senatori a vita. Le opposizioni presentano numerose modifiche respinte una dopo l'altra, mentre nel pomeriggio i ministri rispondono su istruzione, energia e aiuti alle alluvioni.
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Il Senato ha continuato a esaminare la grande riforma costituzionale del centrodestra sul cosiddetto "premierato", cioè l'elezione diretta del Presidente del Consiglio da parte dei cittadini (DDL 935, insieme a una proposta simile di Matteo Renzi, DDL 830). Per gran parte della mattina la discussione si è concentrata su un punto preciso: la riforma vuole eliminare la possibilità per il Presidente della Repubblica di nominare i senatori a vita (le persone che hanno dato lustro all'Italia nella scienza, nell'arte o nella società). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e l'Alleanza Verdi e Sinistra) hanno presentato moltissime piccole modifiche per cercare di mantenere quella figura. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha difeso la riforma, dicendo che serve a dare più stabilità ai governi.
Nessuna decisione definitiva: tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte una dopo l'altra, e diverse altre sono state "precluse", cioè respinte automaticamente perché ne era già stata bocciata un'altra dal contenuto simile. La riforma quindi non ha fatto passi avanti concreti in questa giornata, e il seguito è stato rinviato a una seduta successiva. Il Senato non ha approvato nulla di nuovo: ha solo continuato il lungo lavoro di voto sulle singole proposte di modifica all'articolo che riguarda i senatori a vita.
La giornata è iniziata con uno scontro sulle regole: le opposizioni hanno protestato per il metodo usato per votare le modifiche (il cosiddetto "canguro", che permette di mettere ai voti solo una parte di una proposta facendo decadere le altre) e hanno chiesto una riunione dei capigruppo per chiarire le procedure. A un certo punto la seduta è stata sospesa per venti minuti perché in aula non c'erano abbastanza senatori presenti per votare. Nel giorno del 32° anniversario della strage di Capaci, l'aula ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il giudice Giovanni Falcone, la moglie magistrata Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta uccisi nel 1992. Ha fatto discutere anche la proposta, lanciata da un senatore di Forza Italia, di nominare senatore a vita il generale Mario Mori, giudicata fuori luogo dalle opposizioni proprio nel giorno di quella ricorrenza.
Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande dei senatori (il "question time", cioè interrogazioni con risposta immediata). Il ministro dell'istruzione Valditara ha confermato l'aggiornamento delle graduatorie del personale non docente delle scuole (gli ATA) e ha difeso lo stato di avanzamento dei fondi europei del PNRR per la scuola, dicendo che la spesa è oltre la media. Il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha risposto su vari temi energetici: i limiti ai pannelli fotovoltaici nei campi agricoli, gli incentivi per il biometano (un gas ricavato dagli scarti agricoli) e un fondo per aiutare le famiglie in difficoltà a installare pannelli solari. Le opposizioni hanno insistito soprattutto sul ritardo dei rimborsi alle popolazioni colpite dalle alluvioni in Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia. Infine una senatrice dei Cinque Stelle ha segnalato una grande discarica abusiva nascosta nel sottosuolo di Napoli, e una senatrice del Partito Democratico ha commemorato le vittime di Capaci.
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