Senato, seduta n. 265 del 22 gennaio 2025: carriere magistrati, carceri sovraffollate, caso Almasri

Seduta n. 265 del Senato della Repubblica, 22/01/2025.

Argomenti: carriere magistrati, carceri sovraffollate, caso Almasri, sabotaggi ferroviari.

Il Senato ha approvato la relazione sulla giustizia del ministro Nordio, nonostante le critiche delle opposizioni sul sovraffollamento carcerario e i suicidi in cella. Discusse anche l'invio di armi all'Ucraina e i disservizi dei trasporti ferroviari.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 22 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto tre grandi temi. Il primo è stata la relazione annuale del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sullo stato della giustizia italiana. Il Ministro ha difeso il lavoro del Governo: meno cause civili arretrate, più concorsi per assumere magistrati e la riforma che separa le carriere dei giudici da quelle dei pubblici ministeri (gli accusatori nei processi). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno invece parlato di un fallimento, puntando il dito sul sovraffollamento delle carceri e sul numero record di suicidi tra i detenuti nel 2024. Il secondo tema è stato il via libera all'invio di nuove armi all'Ucraina. Il terzo è stato un intervento del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, sui disservizi dei treni.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato il documento di indirizzo presentato dalla maggioranza di centrodestra sulla giustizia (la proposta di risoluzione n. 1, 6-00130). Con quel voto sono cadute automaticamente le cinque proposte alternative delle opposizioni, perché ne è stata approvata una dal contenuto opposto: quella di Italia Viva (6-00134), del Partito Democratico (6-00135), dei Cinque Stelle (6-00132), della Sinistra (6-00133) e di Azione (6-00131). Poi l'Aula ha dato il via libera definitivo alla proroga dell'invio di mezzi militari all'Ucraina fino a fine 2025 (DDL 1335). Infine ha approvato, quasi all'unanimità, la legge che crea un parco ambientale per proteggere la laguna di Orbetello, in Toscana, dopo la grave moria di pesci dell'estate precedente (DDL 1275).

Momenti notevoli

Il momento più acceso è arrivato a metà giornata, sul caso Almasri. Si tratta di un cittadino libico arrestato in Italia su richiesta della Corte penale internazionale, accusato di aver torturato e maltrattato migranti. Poco dopo, però, è stato liberato e riportato in Libia con un aereo di Stato italiano. Le opposizioni hanno chiesto a gran voce che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, venga a spiegare in Aula cosa è successo. Alcuni senatori hanno chiesto le dimissioni del ministro Nordio, accusandolo di aver mentito o di aver eseguito un ordine. La maggioranza ha replicato difendendo il Ministro. Lo scontro è proseguito anche sull'intervento del ministro Salvini sui treni: lui ha parlato di possibili sabotaggi alla rete ferroviaria, mentre l'opposizione lo ha accusato di nascondere problemi strutturali dietro una teoria del complotto.

Altri temi toccati durante la giornata

Sul voto per le armi all'Ucraina è emersa una divisione dentro la maggioranza: alcuni senatori della Lega hanno fatto sapere di non essere d'accordo con nuovi invii e di aver votato a favore solo per disciplina di partito. Le opposizioni di centrosinistra si sono divise: Italia Viva, Partito Democratico e Forza Italia (che è in maggioranza) hanno votato a favore del sostegno a Kiev, mentre i Cinque Stelle hanno votato contro, chiedendo che questo fosse l'ultimo invio e che si lavori a un negoziato di pace. Sui treni, il ministro Salvini ha rivendicato oltre 1.200 cantieri aperti nel 2024 e più di 10 miliardi di euro di investimenti, ma diversi senatori gli hanno chiesto soprattutto di scusarsi con i cittadini per i forti ritardi delle ultime settimane.

Le leggi votate in questa seduta

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