Senato, seduta n. 266 del 23 gennaio 2025: rimpatrio Almasri, Corte penale internazionale

Seduta n. 266 del Senato della Repubblica, 23/01/2025.

Argomenti: rimpatrio Almasri, Corte penale internazionale, sovraffollamento carceri, granchio blu.

Seduta di sole interrogazioni al Senato. I ministri rispondono su carceri, sicurezza stradale, giustizia internazionale e il rimpatrio del comandante libico Almasri ricercato per crimini di guerra, che accende lo scontro tra maggioranza e opposizioni.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 23 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

In questa giornata il Senato non ha approvato nessuna legge. I senatori hanno solo rivolto domande ufficiali ai ministri (le interrogazioni), per chiedere chiarimenti su fatti di attualità e problemi del Paese, e i ministri hanno risposto in aula. Al mattino si è parlato di temi specifici: i canoni che le associazioni sportive devono pagare per usare spiagge e specchi d'acqua pubblici (interrogazione 3-01060), la pericolosità della strada statale Romea tra Ravenna e Mestre (3-01415 e 3-01416), una graduatoria contestata per un posto in procura a Novara (3-01122), le difficoltà del carcere di Sulmona, in Abruzzo, tra sovraffollamento e cellulari che entrano di nascosto (3-01478), e i controlli sull'ente che gestisce i cani di razza in Italia (3-01586). Nel pomeriggio il tema che ha acceso lo scontro è stato un altro: il rimpatrio in Libia, con un aereo di Stato, del comandante libico Almasri, ricercato dalla Corte penale internazionale (il tribunale dell'Aja che giudica i crimini di guerra) come torturatore di migranti.

Cosa hanno deciso

Niente, in senso stretto: in una giornata di sole interrogazioni l'aula non vota e non delibera. Le domande servono a costringere il Governo a dare risposte pubbliche, non a prendere decisioni. Il Governo si è impegnato a tornare in Parlamento la settimana successiva con una comunicazione dettagliata sul caso del comandante libico Almasri. Sul fronte dell'agricoltura, il ministro Francesco Lollobrigida ha rivendicato i risultati del settore (l'Italia, secondo i dati Istat citati in aula, avrebbe superato la Francia per valore della produzione agricola). Sui canoni delle spiagge per le associazioni sportive senza scopo di lucro il Governo ha detto di voler arrivare a regole più favorevoli. La maggioranza di centrodestra si è detta soddisfatta delle risposte, le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) quasi sempre no.

Momenti notevoli

Il momento più teso è stato lo scontro sul caso Almasri. Le opposizioni hanno accusato il Governo di aver fatto una scelta politica precisa, riportando a casa con tutti gli onori un uomo accusato di torture, invece di consegnarlo alla giustizia internazionale. Un senatore della Sinistra, Peppe De Cristofaro, si è detto "esterrefatto" e ha chiesto che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni venisse a riferire di persona (3-01622). Un senatore del Partito Democratico, Michele Fina, ha consegnato simbolicamente al ministro dell'interno una copia di "Pinocchio", paragonando la vicenda alla favola in cui un innocente viene arrestato e un colpevole liberato (3-01618). Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha replicato che l'uomo è stato espulso per ragioni di sicurezza dopo che un tribunale ne aveva ordinato la scarcerazione, e ha promesso una relazione completa al Parlamento.

Altri temi toccati durante la giornata

Una senatrice dei Cinque Stelle, Alessandra Maiorino, ha chiesto al Governo controlli più severi sulle piattaforme digitali a pagamento con contenuti per adulti, come OnlyFans, per proteggere i minori e le ragazze attirate con la promessa di guadagni facili (3-01499). Un senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha chiesto pugno duro contro le violenze avvenute durante le manifestazioni di piazza di gennaio, in cui sono rimasti feriti diversi agenti (3-01615). Si è parlato anche del granchio blu, la specie invasiva che sta distruggendo gli allevamenti di vongole nell'alto Adriatico (3-01619), e della scorta della presidente del Consiglio dopo un episodio sospetto del 2023 (3-01621). Una senatrice dei Cinque Stelle ha infine richiamato il caso del mandato d'arresto internazionale verso il primo ministro israeliano Netanyahu.

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