Senato, seduta n. 267 del 28 gennaio 2025: contrassegno disabili, Palestina, Armenia Azerbaijan

Seduta n. 267 del Senato della Repubblica, 28/01/2025.

Argomenti: contrassegno disabili, Palestina, Armenia Azerbaijan.

Il Senato ha approvato all'unanimità la mozione sulla piattaforma nazionale per i contrassegni disabili. Sulle due mozioni di politica estera (riconoscimento della Palestina e pace nel Caucaso) il Governo ha proposto modifiche radicali rifiutate dall'opposizione, rinviando il voto al giorno successivo.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 28 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato si è occupato di tre proposte di indirizzo al Governo (atti chiamati "mozioni", cioè richieste con cui l'aula impegna l'esecutivo a fare qualcosa). La prima riguardava la mobilità delle persone con disabilità: una piattaforma informatica nazionale che permette a chi ha il contrassegno per disabili (il CUDE) di entrare nelle zone a traffico limitato di tutta Italia senza dover avvisare ogni volta il singolo Comune (Mozione 1-00029, prima firmataria una senatrice di Fratelli d'Italia). Le altre due proposte erano di politica estera: una chiedeva al Governo di riconoscere lo Stato di Palestina (Mozione 1-00083, presentata dal Movimento 5 Stelle); l'altra chiedeva all'Italia di aiutare la pace tra Armenia e Azerbaijan, due Paesi del Caucaso a lungo in guerra (Mozione 1-00097, presentata da Italia Viva e firmata da senatori di quasi tutti i gruppi).

Cosa hanno deciso

Sulla disabilità c'è stato pieno accordo: la mozione sulla piattaforma per i contrassegni è stata approvata all'unanimità, con il Governo che ha accettato di renderla operativa in tutti i Comuni entro la fine del 2025. Sulle due mozioni di politica estera, invece, non si è deciso nulla: il Governo ha proposto di riscrivere ampiamente i testi e le opposizioni hanno rifiutato. Alla fine la maggioranza di centrodestra ha fatto approvare il rinvio del voto al giorno successivo. Quindi né il riconoscimento della Palestina né l'impegno per la pace nel Caucaso sono stati messi ai voti nel merito.

Momenti notevoli

La discussione sulla mozione per l'Armenia e l'Azerbaijan è stata molto tesa. Il viceministro degli Esteri ha presentato una versione del testo completamente diversa da quella firmata da 72 senatori di tutti gli schieramenti, e il presentatore l'ha respinta dicendo che sembrava scritta da un'ambasciata straniera anziché dal ministero italiano. Diversi senatori, comprese voci della stessa maggioranza, hanno mostrato imbarazzo: un senatore della Lega ha ammesso la "grossa difficoltà" a votare contro un testo che il suo gruppo aveva firmato. Le opposizioni hanno parlato apertamente di un "diktat" del Governo. La seduta è stata anche sospesa per alcuni minuti per permettere ai gruppi di trattare.

Altri temi toccati durante la giornata

Un senatore del Partito Democratico ha ricordato in aula l'ex senatore Franco Giustinelli, scomparso a 85 anni, già docente e amministratore legato a Terni. La Presidenza ha fatto gli auguri di compleanno a Marcello Pera, già Presidente del Senato. È stata inoltre annunciata la presentazione del decreto sull'ex ILVA, la grande acciaieria di Taranto, per garantire la continuità della produzione e dei posti di lavoro (DDL S.1359). Infine si è appreso che il giorno seguente i ministri dell'Interno e della Giustizia avrebbero riferito all'aula sul caso del cittadino libico Almasri, di cui la Corte penale internazionale aveva chiesto l'arresto e che era stato poi espulso dall'Italia.

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