Senato, seduta n. 268 del 29 gennaio 2025: caso Almasri, autonomia differenziata, magistratura

Seduta n. 268 del Senato della Repubblica, 29/01/2025.

Argomenti: caso Almasri, autonomia differenziata, magistratura.

La seduta affronta lo scontro sul caso Almasri, il rimpatrio in Libia di un cittadino accusato di gravi reati, con richieste di chiarimenti dal Governo. In votazione, il Senato respinge la mozione contro l'autonomia differenziata, sostenendo che le trattative possono continuare nonostante i dubbi della Corte costituzionale.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 29 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Buona parte della mattina è stata occupata dallo scontro sul caso Almasri, cioè il rimpatrio in Libia di un cittadino libico accusato di gravi reati e poi rilasciato dall'Italia in poche ore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri della Giustizia e dell'Interno venissero in aula a spiegare cosa fosse successo. Il giorno prima quei ministri e la stessa Presidente del Consiglio avevano ricevuto un avviso di garanzia, cioè la comunicazione formale di essere indagati. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso il Governo, accusando una parte della magistratura di usare le inchieste come arma politica. Poi tutti i gruppi, insieme, hanno espresso solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre, bersaglio in quei giorni di insulti razzisti e antisemiti sui social.

Cosa hanno deciso

L'unica vera decisione presa con un voto riguarda l'autonomia differenziata, cioè la possibilità per le Regioni di gestire da sole più materie (per esempio sanità e scuola). Le opposizioni avevano presentato una richiesta formale al Governo (mozione 1-00118, Mozione 1-00118) per fermare le trattative con le Regioni, sostenendo che la legge fosse ormai inapplicabile dopo che la Corte costituzionale ne aveva bocciato diverse parti. Il ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli ha replicato che la sentenza non blocca affatto la legge e che le trattative possono andare avanti. Il Senato ha respinto la richiesta delle opposizioni. Nessuna nuova legge è quindi entrata in vigore con questa seduta.

Momenti notevoli

I toni sono stati molto accesi. Le opposizioni hanno protestato perché era stata cancellata all'ultimo momento una comunicazione dei due ministri all'aula sul caso Almasri, prevista per il pomeriggio, decisa fuori dall'aula e non con il voto dei capigruppo. Hanno parlato di un Parlamento umiliato e messo da parte. Dalla maggioranza, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha attaccato duramente alcuni magistrati, ricevendo più richiami della presidenza a moderare i tempi e ad assumersi la responsabilità delle proprie parole. Il momento più condiviso è stato invece il lungo omaggio a Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, con interventi sentiti da quasi tutti i gruppi e dal Governo.

Altri temi toccati durante la giornata

Nei documenti depositati sono stati annunciati alcuni nuovi disegni di legge, ancora solo presentati e non discussi: tra questi il riconoscimento di una malattia rara (la sindrome di Sjögren), l'abolizione dell'uso degli animali nei circhi e norme sulla formazione dei medici veterinari. Sono inoltre state messe agli atti numerose interrogazioni scritte dei senatori al Governo, cioè domande formali su temi specifici. Tra questi: i ritardi dei treni ad alta velocità, il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, le condizioni dei detenuti in alcune carceri, le adozioni internazionali e la chiusura di uno sportello dell'Agenzia delle entrate in provincia di Torino. Sono temi solo segnalati, su cui in questa seduta non si è votato.

Tutte le votazioni della seduta

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