Seduta n. 308 della Camera dei Deputati, 17/06/2024.
Argomenti: sindacati militari, finanziamento sanità pubblica, periferie urbane, autonomia differenziata.
La seduta ha discusso tre proposte senza votazioni: un decreto sui sindacati militari con sostanziale accordo, una proposta dem per aumentare i fondi sanitari respinta dalla commissione per mancanza di coperture, e l'istituzione di una Giornata nazionale delle periferie con ampio consenso trasversale.
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La giornata è stata dedicata a discutere tre proposte, senza arrivare a nessun voto: i deputati si sono limitati a esporre le loro posizioni, rimandando le decisioni a sedute successive. Il primo tema è stato un decreto del Governo sui sindacati dei militari (A.C. 1854-A): stabilisce quanti permessi retribuiti e quante esenzioni dal servizio spettano ai rappresentanti sindacali in divisa, e aumenta alcuni fondi per il personale civile della Difesa. Il secondo, il più acceso, è stata una proposta di legge delle opposizioni di centrosinistra per aumentare i soldi destinati alla sanità pubblica (A.C. 1741-A), firmata dalla leader del Partito Democratico Elly Schlein. Il terzo è stato una proposta per istituire una Giornata nazionale delle periferie urbane, fissata al 24 giugno (A.C. 1737-A).
In concreto nulla, perché si trattava solo del primo passaggio di discussione: su tutte e tre le proposte il seguito è stato rinviato ad altre sedute. Sul decreto dei sindacati militari c'è stato un accordo abbastanza largo tra maggioranza e opposizione, anche se il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle chiedono più fondi per il personale. Sulla sanità invece lo scontro è stato netto: la commissione competente aveva già deciso di bocciare la proposta del centrosinistra, perché secondo la maggioranza di centrodestra mancavano coperture economiche chiare e perché il Governo aveva appena varato un proprio decreto sulle liste d'attesa che, a loro dire, affronta già il problema. Sulla Giornata delle periferie, nata da una proposta di un deputato di Forza Italia, l'accordo è stato trasversale.
La seduta si è aperta con il cordoglio di tutti i gruppi per la morte del generale Claudio Graziano, ex capo di stato maggiore della Difesa, e di un giovane ufficiale della Marina, il sottotenente Pietro Stipa. Il dibattito sulla sanità è stato il più teso: le opposizioni hanno accusato il Governo di togliere risorse alla sanità pubblica e di favorire quella privata, mentre il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha replicato che il fondo per la sanità ha raggiunto il livello più alto di sempre (134 miliardi) e che i dati vanno letti tenendo conto dell'inflazione e dell'effetto della pandemia. A fine seduta due interventi di commemorazione: la solidarietà ai familiari di Enrico Berlinguer per la profanazione della sua tomba e il ricordo del giornalista ed editore Matteo Tatarella, morto in giornata.
Nel dibattito è tornato spesso il tema dell'autonomia differenziata, cioè la riforma che dà più poteri alle Regioni: le opposizioni temono che allarghi il divario tra il Nord e il Sud, soprattutto nella sanità. Più volte è stato citato il PIL, cioè quanto il Paese produce in un anno: le opposizioni vogliono portare la spesa sanitaria al 7,5% del PIL, in linea con la media europea, mentre oggi è più bassa. È stato ricordato anche il caso di Caivano, il quartiere napoletano simbolo del degrado delle periferie, a cui il Governo ha dedicato un decreto specifico e da cui prende spunto la proposta sulla Giornata delle periferie.
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