Seduta n. 307 della Camera dei Deputati, 14/06/2024.
Argomenti: Resistenza antifascista, inquinamento industriale, rifiuti tossici, occupazione call center.
Seduta breve dedicata a quattro interpellanze urgenti dell'opposizione su Resistenza e materiale scolastico, distributori di benzina, concorsi medici in Campania e bonifica del sito inquinato di Crotone. Il Governo ha risposto tramite una viceministra, senza decisioni finali.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
È stata una breve seduta del venerdì mattina, dedicata solo a quattro richieste di chiarimenti rivolte al Governo (le "interpellanze urgenti", cioè domande con cui i deputati chiedono spiegazioni ufficiali su un fatto preciso). Tutte e quattro sono state presentate dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Cinque Stelle). I temi: un caso di materiale scolastico che negava il valore della Resistenza in un liceo di Reggio Emilia; la riforma dei distributori di benzina; un concorso per medici di pronto soccorso in Campania; e la bonifica di un sito industriale molto inquinato a Crotone. Non è stata approvata nessuna legge e non si è votato.
Non c'è stata alcuna decisione: in queste sedute il Governo si limita a rispondere alle domande, senza che l'aula voti. A rispondere è stata sempre la stessa viceministra (sottosegretaria) dell'Istruzione, anche su temi come sanità e ambiente, che non sono di sua competenza. Per questo i deputati che avevano fatto le domande si sono detti insoddisfatti, lamentando l'assenza dei ministri direttamente responsabili. Il Governo ha difeso il proprio operato sulla benzina e sui concorsi medici, mentre sul caso di Crotone ha spiegato che a decidere dove finiranno i rifiuti sarà la Regione Calabria.
Sul caso di Reggio Emilia, le deputate del Partito Democratico hanno chiesto una condanna esplicita da parte del ministro dell'Istruzione Valditara, ricordando che la docente aveva definito la Resistenza "un'invenzione" e negato l'esistenza delle donne partigiane. Sul caso di Crotone, una deputata dei Cinque Stelle ha denunciato con toni molto duri che la città è "la più inquinata d'Europa" e che si vorrebbe lasciare lì i rifiuti tossici invece di portarli altrove come previsto, a vantaggio della multinazionale ENI. Ha citato dati su un aumento delle malattie tumorali nella zona.
A fine seduta, una deputata dei Cinque Stelle ha segnalato il rischio di licenziamento per 1.090 lavoratori calabresi di un'azienda di call center, dopo che la TIM non ha rinnovato il contratto. Ha chiesto ai ministri competenti e alla Regione di trovare in fretta una soluzione. Il Presidente ha inoltre comunicato che l'esame della legge sulla sicurezza pubblica, atteso per la settimana successiva, è stato rinviato di dieci giorni perché le commissioni non avevano finito il lavoro preparatorio.
Seduta precedente: n. 306 del 13/06/2024 · Seduta successiva: n. 308 del 17/06/2024