Camera, seduta n. 271 del 27 marzo 2024: codice della strada, monopattini, emergenza carceraria

Seduta n. 271 della Camera dei Deputati, 27/03/2024.

Argomenti: codice della strada, monopattini, emergenza carceraria, armi Ucraina, libertà informazione.

La Camera ha approvato in via definitiva la riforma del codice della strada con le nuove pene per guida in stato di alterazione, regole per monopattini e zone 30. Nel pomeriggio discussioni su carceri, armi all'Ucraina e sentenze della Cassazione.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 27 marzo 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata la riforma del codice della strada, cioè l'insieme delle regole che valgono per chi guida, va in bici o usa il monopattino. È una proposta voluta dal Governo di centrodestra (DDL 1435), portata avanti soprattutto dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. La riforma inasprisce le pene per chi guida ubriaco, drogato o usando il cellulare, introduce nuove regole per i monopattini (casco, targa e assicurazione) e cambia il modo in cui i comuni possono decidere zone a traffico limitato e "zone 30". Nel pomeriggio i ministri hanno risposto a una serie di domande dei parlamentari su temi diversi, dalle carceri alle armi inviate all'Ucraina.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva la riforma del codice della strada: 163 voti a favore, 107 contrari e nessun astenuto. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore, mentre tutte le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione, Sinistra ed Europa Verde e +Europa) hanno votato contro, definendola una norma poco efficace e troppo legata alla propaganda. Dopo questo passaggio alla Camera, il testo dovrà ora essere esaminato anche dal Senato. È un primo via libera, non ancora la versione finale della legge.

Momenti notevoli

Una seconda legge in discussione, quella che voleva dichiarare "monumento nazionale" decine di teatri italiani (proposta 982 e collegate), si è bloccata. Le opposizioni hanno protestato perché la lista dei teatri da premiare era stata scritta prima di stabilire le regole per sceglierli (per esempio l'età di almeno 100 anni), e quindi appariva arbitraria. La maggioranza ha respinto la richiesta di rimandare tutto in commissione, ma alla fine il provvedimento è stato sospeso e rinviato alla settimana successiva. C'è poi stato un acceso scontro dopo che un deputato dei Cinque Stelle ha chiesto al Ministro della Giustizia di venire a spiegare in aula una sentenza della Cassazione (il massimo tribunale italiano) che aveva annullato il sequestro di circa 200 milioni di euro a imprenditori condannati per disastro ambientale nella cosiddetta Terra dei fuochi. Maggioranza e parte delle opposizioni hanno replicato che il Parlamento non può giudicare le sentenze.

Altri temi toccati durante la giornata

Nelle domande ai ministri (le cosiddette interrogazioni a risposta immediata, cioè domande a cui il ministro risponde subito in aula) sono emersi temi di attualità. Il Ministro della Difesa ha chiarito che le armi vendute all'Ucraina rientrano nelle regole esistenti. Il Ministro della Giustizia ha parlato a lungo dell'emergenza nelle carceri: 27 detenuti e 3 agenti si sono tolti la vita dall'inizio dell'anno, e gli istituti ospitano oltre 65.000 persone a fronte di 47.000 posti. Forte attenzione anche sulla possibile vendita dell'agenzia di stampa AGI, oggi di proprietà del gruppo pubblico ENI, a un imprenditore che è anche deputato di centrodestra: le opposizioni hanno parlato di rischio per la libertà di informazione, mentre il Ministro dell'Economia ha risposto che la decisione non spetta al suo ministero.

Le leggi votate in questa seduta

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