Seduta n. 272 della Camera dei Deputati, 03/04/2024.
Argomenti: mozioni di sfiducia, ministri, teatri monumento nazionale, accordi internazionali.
La Camera ha discusso mozioni di sfiducia contro i ministri Santanchè e Salvini. Il voto su Salvini è stato respinto con 129 a favore e 211 contrari. Approvata la legge che dichiara monumento nazionale oltre 400 teatri storici italiani.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata ha ruotato attorno a due richieste delle opposizioni di mandare a casa due ministri del Governo di centrodestra. La prima riguardava la Ministra del Turismo Daniela Santanchè, coinvolta in inchieste giudiziarie legate alle sue vecchie aziende (in particolare l'uso di fondi pubblici per la cassa integrazione durante la pandemia); la richiesta formale di sfiducia è una proposta del Movimento 5 Stelle (mozione 1-00164). La seconda chiedeva le dimissioni del Vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, per un accordo firmato nel 2017 tra la Lega e il partito di Vladimir Putin (mozione 1-00249). I deputati hanno poi discusso anche una legge che dichiara "monumento nazionale" un lungo elenco di teatri storici italiani (proposta di legge 982).
La richiesta di dimissioni per il Ministro Salvini è stata respinta: 129 deputati hanno votato a favore (cioè per cacciarlo), 211 contro e 3 si sono astenuti, quindi resta al suo posto. La discussione sulla Ministra Santanchè è stata solo avviata: il voto vero e proprio è stato rinviato al giorno successivo. La legge sui teatri monumento nazionale è invece stata approvata in via definitiva alla Camera. Diventa così legge il riconoscimento di oltre 400 teatri storici, anche se non sono stati stanziati soldi per restaurarli o per aiutare chi ci lavora.
Le opposizioni hanno protestato a lungo perché né la Ministra Santanchè né il Ministro Salvini si sono presentati in Aula a difendersi durante i dibattiti che li riguardavano. Sulla legge dei teatri, deputati di vari schieramenti (Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva, Verdi e Sinistra) hanno criticato il metodo: l'elenco dei teatri, dicono, è stato costruito sulle segnalazioni dei singoli parlamentari per il proprio territorio, più che su regole chiare; la maggioranza ha replicato che fare il nome del teatro della propria città è un dovere di chi rappresenta un territorio. Il tono si è acceso più volte, con richiami della presidenza.
A metà pomeriggio si è svolto il consueto momento di domande e risposte tra deputati e ministri. Il Ministro Salvini ha risposto su barriere antirumore a Genova, sui divieti austriaci ai camion al valico del Brennero, sulle infrastrutture in Basilicata, sulla nuova diga del porto di Genova e sui controlli nella società del ponte sullo Stretto di Messina. Altri ministri hanno parlato di caccia e regole europee, del bando per i piccoli comuni e dei lavoratori in difficoltà dell'azienda Almaviva. Le opposizioni hanno inoltre chiesto che il Ministro degli Esteri Antonio Tajani venga a riferire in Aula sulla situazione a Gaza, dopo l'uccisione di operatori umanitari di una organizzazione internazionale. La seduta si è aperta anche con il ricordo di Michele Schiavone, dirigente degli italiani all'estero da poco scomparso.
Seduta precedente: n. 271 del 27/03/2024 · Seduta successiva: n. 273 del 04/04/2024