Seduta n. 72 del Senato della Repubblica, 25/05/2023.
Argomenti: caro energia, questione fiducia, mutui, alluvione Emilia-Romagna, detenuti.
Il Senato approva il decreto bollette con 5 miliardi contro il caro energia, su sanità e tasse. Il Governo pone la questione di fiducia impedendo modifiche. Nel question time si discusse di carceri, aiuti mutui e danni dell'alluvione in Emilia-Romagna.
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Il Senato ha esaminato il cosiddetto "decreto bollette", un provvedimento del Governo (poi diventato legge) che mette circa 5 miliardi di euro contro il caro energia, ma che tocca anche sanità e tasse (DDL 714). Il testo arrivava già approvato dalla Camera e il Senato non ha potuto modificarlo. Il Governo ha infatti posto la "questione di fiducia": in pratica ha detto ai senatori di votare sì o no all'intero testo senza cambiarlo, mettendo in gioco la propria sopravvivenza. Per questo le proposte di modifica dei singoli senatori non sono nemmeno state discusse.
Il decreto è stato approvato e quindi è diventato legge. Il voto è stato fatto con appello nominale, chiamando uno per uno i senatori: 99 favorevoli, 54 contrari e 2 astenuti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato a favore, difendendo gli aiuti alle famiglie e alle imprese sul costo di luce e gas, gli interventi per i pronto soccorso e un alleggerimento per le aziende dei dispositivi medici. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno votato contro: contestano poche risorse per la sanità pubblica, uno "sconto" per chi non ha versato le tasse e un prelievo troppo basso sui grandi guadagni delle aziende dell'energia.
Il punto più acceso è stato il metodo: le opposizioni accusano il Governo di non lasciar discutere nulla al Senato, che si limita ad approvare ciò che decide la Camera. Un senatore del Partito Democratico ha denunciato che il giorno prima, in commissione, era stato chiesto di liquidare oltre cento proposte di modifica in pochi minuti. Un senatore del Movimento 5 Stelle ha ricordato in aula un suo concittadino che si era tolto la vita dopo aver perso il lavoro, chiedendo alle istituzioni di non restare indifferenti davanti ai suicidi legati alla disoccupazione.
Nel pomeriggio si è svolto il "question time", il momento in cui i ministri rispondono in diretta a domande precise dei senatori. Il ministro della giustizia ha parlato della morte di due detenuti in sciopero della fame nel carcere di Augusta e di una riforma delle intercettazioni telefoniche (3-00467, 3-00463). Il ministro dell'economia ha difeso il prelievo sui grandi guadagni delle aziende energetiche e ha illustrato gli aiuti a chi paga rate del mutuo sempre più alte (3-00469, 3-00466), oltre a una domanda su un concorso pubblico annullato all'Agenzia delle entrate (3-00465). Il vice presidente del Consiglio e ministro degli esteri ha annunciato che Milano avrà una sezione del nuovo tribunale europeo dei brevetti (i brevetti tutelano le invenzioni delle aziende) e ha presentato 705 milioni di euro per le imprese colpite dall'alluvione in Emilia-Romagna (3-00468, 3-00462).
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