Senato, seduta n. 71 del 24 maggio 2023: Ponte dello Stretto, alluvione Emilia-Romagna

Seduta n. 71 del Senato della Repubblica, 24/05/2023.

Argomenti: Ponte dello Stretto, alluvione Emilia-Romagna, fondi pubblici, dissesto idrogeologico.

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, con il centrodestra che lo presenta come svolta storica per il Sud e le opposizioni che criticano la scelta. In giornata il Governo ha anche aggiornato l'aula sull'alluvione in Emilia-Romagna con oltre due miliardi di aiuti annunciati.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 24 maggio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale è stato il Ponte sullo Stretto di Messina, cioè il collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria (la legge che lo riavvia, DDL 705). Il Senato doveva trasformare in legge definitiva un decreto del Governo già approvato dalla Camera. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso l'opera come una svolta storica per il Sud e per tutta l'Italia. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno criticato la scelta, sostenendo che servirebbero prima treni e ferrovie moderne. In aula è intervenuto anche il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, che ha elencato decine di miliardi di investimenti previsti in Sicilia e Calabria.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul Ponte sullo Stretto. Da qui in poi torna attiva la società pubblica che dovrà occuparsi dell'opera, e il Governo punta ad aprire i cantieri nell'estate del 2024. Tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni sono state respinte una a una. I voti sono avvenuti con votazione elettronica nominale (ogni senatore vota in modo registrato e tracciabile); il resoconto scritto non riporta i numeri esatti dei sì e dei no, che sono raccolti in un allegato a parte. Il punto più contestato resta che la legge non indica con chiarezza dove si troveranno i soldi, stimati intorno ai 14-15 miliardi di euro.

Momenti notevoli

Nel pomeriggio i lavori si sono fermati per una comunicazione immediata del Governo (cioè un intervento urgente di un ministro per riferire all'aula su un fatto grave appena accaduto): il ministro per la protezione civile Nello Musumeci ha aggiornato i senatori sull'alluvione in Emilia-Romagna, con un minuto di silenzio per le quindici vittime. Ha annunciato oltre due miliardi di euro di primi aiuti e l'arrivo di pompe idrovore da Slovacchia, Slovenia e Francia. Sul Ponte, il confronto è stato molto acceso: le opposizioni hanno parlato di propaganda e di rischio infiltrazioni mafiose, la maggioranza ha risposto rivendicando coraggio e visione. Più volte è stata ricordata anche la strage di Capaci, di cui ricorreva l'anniversario.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta è scoppiata una discussione tra i capigruppo su come organizzare i lavori del giorno dopo, legata a un secondo decreto sul caro bollette di luce e gas (DDL 714). Quel provvedimento è arrivato in aula senza il consueto lavoro preparatorio delle commissioni, e maggioranza e opposizione non si trovavano d'accordo se iniziare a discuterlo subito o l'indomani. Dopo una breve sospensione e l'intervento del presidente del Senato, si è deciso di rinviare tutto al mattino seguente, con l'impegno di chiudere entro le ore 14. Più volte, parlando del Ponte e dell'alluvione, vari senatori hanno chiesto al Governo di dare la priorità alla prevenzione del dissesto del territorio e a una legge sul clima.

Le leggi votate in questa seduta

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