Senato, seduta n. 70 del 23 maggio 2023: Matteotti, Ponte dello Stretto, strage di Capaci

Seduta n. 70 del Senato della Repubblica, 23/05/2023.

Argomenti: Matteotti, Ponte dello Stretto, strage di Capaci.

Il Senato approva la legge su Giacomo Matteotti in vista del centenario dalla sua morte. Viene respinta la richiesta dell'opposizione di bloccare il decreto sul Ponte dello Stretto, che continuerà ad essere esaminato. La seduta si conclude con il ricordo della strage di Capaci del 1992.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 23 maggio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata al Senato ha avuto due temi centrali. Il primo è una legge per ricordare Giacomo Matteotti, il deputato socialista ucciso dai fascisti nel 1924, in vista dei cento anni dalla sua morte (DDL 551). La proposta è stata presentata dalla senatrice a vita Liliana Segre e sostenuta da tutti i partiti. Il secondo tema è il Ponte sullo Stretto di Messina (DDL 705): il Governo ha approvato un decreto per far ripartire l'opera, e l'aula ha votato su un'obiezione delle opposizioni che chiedeva di non esaminarlo affatto, ritenendolo contrario alla Costituzione. Nella parte finale i senatori hanno ricordato la strage di Capaci, l'attentato in cui il 23 maggio 1992 fu ucciso il giudice Giovanni Falcone con la moglie e tre agenti di scorta.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge per le celebrazioni di Matteotti (DDL 551): prevede fondi per iniziative, borse di studio, restauro della casa museo di Fratta Polesine e progetti nelle scuole. Tutti i Gruppi hanno votato a favore. Sul Ponte sullo Stretto (DDL 705), l'aula ha respinto la richiesta delle opposizioni di bloccare subito il provvedimento. Significa che il decreto sul Ponte non è stato fermato e continuerà a essere esaminato nei giorni successivi. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno votato per fermarlo; la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega) lo ha tenuto in piedi.

Momenti notevoli

Sul Ponte lo scontro è stato acceso. Le opposizioni sostengono che non ci sia la vera urgenza richiesta dalla Costituzione per usare un decreto, visto che del Ponte si parla da oltre cinquant'anni, e che il progetto del 2011 sia vecchio e dannoso per l'ambiente. La maggioranza risponde che l'opera serve a collegare la Sicilia al continente e a ridurre i costi dell'isolamento, e che il decreto rispetta le regole. Azione e Italia Viva hanno tenuto una posizione a metà: non sono contrari al Ponte in sé, ma chiedono che non diventi una bandiera di parte e che si rifacciano anche strade e ferrovie del Sud. A fine seduta c'è stato un duro botta e risposta tra un senatore dei Cinque Stelle e uno di Forza Italia sulle inchieste antimafia di Palermo.

Altri temi toccati durante la giornata

Il ricordo di Capaci ha occupato l'ultima parte della seduta, con interventi di quasi tutti i partiti sulla figura di Falcone e sulla lotta alla mafia. Diversi senatori hanno polemizzato sull'elezione, decisa proprio quel giorno, della presidente della nuova Commissione parlamentare antimafia, su cui alcune associazioni di familiari delle vittime avevano espresso dubbi. È stata inoltre annunciata l'arrivo dalla Camera di un altro decreto, su aiuti per le bollette di luce e gas, sulla salute e sul fisco (DDL 714), che però non è stato discusso in questa giornata.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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