Seduta n. 190 del Senato della Repubblica, 16/05/2024.
Argomenti: Superbonus, crediti fiscali, sugar tax, plastic tax.
Il Senato approva il decreto sul Superbonus con modifiche alle regole fiscali e rinvia le tasse su bevande zuccherate e plastica. Nel pomeriggio question time su disabilità, voto degli italiani estero e immigrazione.
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Il Senato ha dato il via libera definitivo a una nuova versione del decreto sul cosiddetto "Superbonus", l'incentivo per ristrutturare le case nato nel 2020 durante la pandemia (DDL 1092, che converte in legge il decreto-legge 39 del 2024). Il provvedimento cambia diverse regole: chi ha fatto i lavori potrà recuperare la spesa con sconti fiscali distribuiti su dieci anni invece che su quattro, vengono ridotte le possibilità per banche e imprese di "scambiarsi" i crediti, e i Comuni potranno fare controlli diretti sui cantieri. Lo stesso decreto rinvia anche due nuove tasse: quella sulle bevande zuccherate (la "sugar tax") e quella sulla plastica (la "plastic tax"). Il Governo ha chiesto un voto di fiducia, cioè un voto in cui chi appoggia il Governo deve dire sì e chi è contrario dice no, senza possibilità di modificare il testo.
Il Senato ha approvato il decreto: 101 voti favorevoli e 64 contrari, su 165 votanti. Hanno votato sì la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) e alcuni gruppi minori. Hanno votato no le opposizioni: il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, l'Alleanza Verdi e Sinistra, oltre ad Azione di Carlo Calenda e a Italia Viva di Matteo Renzi. Con l'approvazione, il decreto diventa legge e le nuove regole sui crediti fiscali edilizi entrano in vigore. Tutte le proposte di modifica presentate al testo sono cadute automaticamente, perché il voto di fiducia non le ammette.
Il dibattito è stato molto teso, perché i partiti si sono accusati a vicenda di aver creato il "buco" nei conti pubblici causato dal Superbonus. La maggioranza ha attribuito la responsabilità al governo guidato da Giuseppe Conte, che introdusse la misura; le opposizioni hanno ribattuto che il Superbonus è stato mantenuto per anni anche dai governi successivi, compreso quello attuale guidato da Giorgia Meloni. È emersa una spaccatura dentro la stessa maggioranza: pochi giorni prima, in commissione, Forza Italia non aveva votato insieme agli alleati su un punto chiave, e diversi senatori dell'opposizione hanno sottolineato questa frattura. Italia Viva ha rivendicato di aver fatto rinviare la tassa sulle bevande zuccherate, pur votando contro il Governo.
Nel pomeriggio i senatori hanno rivolto domande dirette a due ministri (il cosiddetto "question time", cioè un momento in cui i parlamentari pongono domande e il ministro risponde subito in aula). Alla ministra per le disabilità sono stati chiesti chiarimenti sui contributi per le persone non autosufficienti, sui servizi per le donne con disabilità, sul sostegno a chi assiste in famiglia i malati gravi e sulle risorse per la riforma della disabilità. Al ministro dell'interno sono state poste domande sul voto degli italiani residenti fuori dall'Unione Europea (per esempio nel Regno Unito dopo la Brexit), sul funzionamento del numero unico di emergenza 112, su un nuovo presidio di polizia ferroviaria a Fossano (in provincia di Cuneo) e sulla gestione dell'immigrazione irregolare. Il Senato ha inoltre nominato il nuovo Segretario Generale, il dottor Federico Toniato.
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