Senato, seduta n. 191 del 21 maggio 2024: premierato, riforma costituzionale

Seduta n. 191 del Senato della Repubblica, 21/05/2024.

Argomenti: premierato, riforma costituzionale, elezione diretta premier, sistema di governo.

Il Senato ha discusso la riforma costituzionale del premierato, proposta dal Governo per l'elezione diretta del Presidente del Consiglio. Le opposizioni hanno chiesto di bloccare tutto, la maggioranza ha respinto la richiesta e rinviato i lavori.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 21 maggio 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha proseguito il dibattito sulla riforma costituzionale del "premierato", cioè la proposta del Governo di centrodestra di far eleggere direttamente dai cittadini il Presidente del Consiglio (la persona che guida il Governo), invece di farlo scegliere dal Parlamento come avviene oggi (DDL S.935 e S.830). La riforma prevede anche un premio alla coalizione vincente, per darle in automatico la maggioranza dei seggi in Parlamento, e l'eliminazione dei senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica. È una delle tre grandi riforme volute dal Governo, insieme all'autonomia delle Regioni e alla giustizia. Per cambiare la Costituzione servirà comunque l'ultima parola dei cittadini in un referendum.

Cosa hanno deciso

Non è stato deciso nulla di definitivo: la giornata era dedicata solo alla discussione, non a un voto sul testo. Le opposizioni di centrosinistra hanno chiesto di interrompere subito tutto, cioè di non passare a votare i singoli articoli, una mossa che, se approvata, avrebbe cancellato il provvedimento e mesi di lavoro. La maggioranza di centrodestra ha respinto questa richiesta. Il Senato ha quindi rinviato il seguito della discussione a una seduta successiva. La battaglia, hanno detto le opposizioni, continuerà fino all'eventuale referendum.

Momenti notevoli

La giornata si è aperta con il saluto del presidente del Senato Ignazio La Russa alla dottoressa Elisabetta Serafin, che lasciava dopo molti anni la guida degli uffici del Senato: un raro momento di applauso unanime da parte di tutti i partiti. Subito dopo, però, lo scontro politico è ripreso. Le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno accusato il Governo di voler concentrare troppo potere in una sola persona e di mortificare il Parlamento, citando anche le parole della senatrice a vita Liliana Segre. La maggioranza ha replicato che la riforma serve a dare stabilità ai governi, ricordando che l'Italia in settantasei anni ha avuto 68 governi diversi.

Altri temi toccati durante la giornata

Un senatore di Sinistra ha chiesto al Governo di riferire con urgenza in aula sul terremoto che stava colpendo i Campi Flegrei, una zona molto popolata vicino a Napoli. Sono inoltre state presentate, ma non discusse, decine di interrogazioni scritte ai ministri su temi di cronaca: il sovraffollamento delle carceri, l'alluvione che ha colpito Milano e la Lombardia, l'accesso all'aborto farmacologico, la crisi dello stabilimento Leonardo di Grottaglie e la qualità delle università telematiche.

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 190 del 16/05/2024 · Seduta successiva: n. 192 del 22/05/2024

Tutte le sedute di Camera e Senato.