Seduta n. 344 del Senato della Repubblica, 23/09/2025.
Argomenti: salario minimo, lavoro povero, contratti pirata, contrattazione collettiva, gabbie salariali.
Il Senato ha approvato la proposta di legge del centrodestra sui salari italiani e il lavoro povero, dando al Governo il compito di scrivere i decreti per rafforzare la contrattazione collettiva e contrastare i contratti truffa. Respinte le proposte dell'opposizione che chiedevano un salario minimo di 9 euro lordi all'ora.
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Il Senato ha esaminato per quasi tutta la giornata la legge sui salari italiani, in particolare sul lavoro povero. Sul tavolo c'erano tre proposte: una della maggioranza di centrodestra che dà al Governo il compito di riscriverne in seguito i dettagli con appositi decreti (DDL S.957, già approvato alla Camera nel 2023); una raccolta di firme dei cittadini (DDL S.956) e una proposta delle opposizioni (DDL S.1237) che chiedevano entrambe di fissare per legge un salario minimo di 9 euro lordi all'ora. Il dibattito ha toccato la situazione di circa 3,5 milioni di lavoratori italiani che, pur avendo un impiego, faticano ad arrivare a fine mese, il fenomeno dei contratti firmati da sindacati poco rappresentativi (i cosiddetti «contratti pirata»), e l'eccezione italiana rispetto ai 22 Paesi su 27 dell'Unione Europea che hanno una soglia minima per legge.
La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha approvato la propria proposta. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra) hanno votato contro, in blocco. Le due proposte sul salario minimo a 9 euro proposte dalle opposizioni sono di fatto cadute, perché quando ne viene approvata una sullo stesso tema le altre non vengono più discusse. Sono stati respinti tutti gli emendamenti dell'opposizione, compresi quelli che chiedevano di coinvolgere obbligatoriamente i sindacati nelle decisioni del Governo e di togliere il riferimento alle differenze salariali fra Nord e Sud (le cosiddette «gabbie salariali», cioè stipendi diversi a parità di lavoro a seconda di dove si vive). In pratica adesso il Governo ha sei mesi di tempo per scrivere i decreti che dovranno tradurre in norme concrete questi principi: rafforzare la contrattazione collettiva, contrastare i contratti truffa, regolare gli appalti.
La seduta è stata preceduta da un minuto di silenzio per gli otto lavoratori morti in incidenti sul lavoro nella settimana precedente. È stata sospesa per quasi dieci minuti dopo che il senatore Pier Ferdinando Casini (Partito Democratico) si è lamentato del freddo eccessivo in Aula. Toni alti durante l'intervento del senatore Ignazio Zullo (Fratelli d'Italia), che ha ripetuto più volte l'immagine delle «bottiglie di champagne stappate sul balcone» a proposito del Movimento 5 Stelle quando, nel 2018, festeggiò di aver «abolito la povertà» con il reddito di cittadinanza. La senatrice Susanna Camusso (Partito Democratico, ex segretaria della CGIL) ha tenuto la dichiarazione di voto contraria, ricordando che dal 2022 al 2024 in Italia la produttività è cresciuta più dei salari, contraddicendo l'argomento del Governo secondo cui non si può aumentare gli stipendi. La senatrice Maria Domenica Castellone (Cinque Stelle) ha citato il caso della Germania, dove dieci anni dopo l'introduzione del salario minimo i salari sono saliti del 20% e la disoccupazione è scesa.
Il senatore Walter Verini (Partito Democratico) ha commemorato in Aula il giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra a Napoli esattamente quarant'anni prima, il 23 settembre 1985. La senatrice Cinzia Pellegrino (Fratelli d'Italia) ha denunciato gli scontri urbani avvenuti il giorno prima a Bolzano, Roma, Torino e Milano durante le manifestazioni di solidarietà per Gaza, esprimendo solidarietà alle Forze dell'ordine e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La senatrice Dolores Bevilacqua (Cinque Stelle) ha raccontato la storia di un padre palestinese fuggito da Gaza con una moto d'acqua attraverso 300 chilometri di mare, criticando il silenzio del Governo italiano (in particolare del ministro degli Esteri Antonio Tajani) sulla protezione dei cittadini italiani imbarcati nella «Global Sumud Flotilla», la spedizione civile diretta verso Gaza per consegnare aiuti umanitari.
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