Seduta n. 507 della Camera dei Deputati, 09/07/2025.
Argomenti: ponte Stretto, decreto fiducia, caso Almasri, dazi Trump, Mercosur.
La seduta si è concentrata sul decreto Infrastrutture del Governo con fiducia, che include il ponte sullo Stretto, riforme degli appalti e normative sui trasporti. La mattinata è stata segnata dalle richieste di chiarimento della minoranza sul caso Almasri e dal ministro Nordio. Nel pomeriggio discussioni su dazi americani, accordo Mercosur e guerra a Gaza.
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La giornata è stata dedicata a un grosso pacchetto del Governo sulle infrastrutture (un decreto del Ministro Salvini, DL 73/2025) che mette insieme molti temi: il ponte sullo Stretto di Messina, gli appalti pubblici, i porti, gli autotrasportatori, gli autovelox, le concessioni autostradali e i Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) lo difende come una svolta concreta: rilanciare il ponte, salvare i veicoli "Euro 5" dal divieto di circolazione nelle regioni del Nord, mettere ordine sugli autovelox usati "per fare cassa". Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra) attaccano: troppi argomenti diversi nello stesso decreto, costi del ponte triplicati (da 3,9 a quasi 15 miliardi di euro), e una scelta del Governo di etichettare il ponte come "opera militare" per aggirare i controlli ambientali. In mattinata, prima del decreto, le opposizioni hanno preteso un'informativa, cioè una comunicazione immediata in aula, sul caso Almasri (il generale libico arrestato in Italia a gennaio e poi rispedito in Libia con un volo di Stato). Nuove rivelazioni di stampa indicherebbero che il Ministro della Giustizia Carlo Nordio sapeva tutto fin dal primo giorno, contrariamente a quanto disse al Parlamento a febbraio.
Per il decreto Infrastrutture il Governo ha messo la fiducia: vuol dire che il Parlamento dovrà votare il testo così com'è, senza poter cambiare nulla, altrimenti il Governo cade. La votazione è stata rinviata al giorno successivo, giovedì 10 luglio. In pratica oggi non è diventata legge nessuna nuova norma. La Camera ha però sanzionato il deputato Riccardo Magi (di +Europa, gruppo Misto): due giorni di sospensione dai lavori parlamentari per un episodio del 14 maggio scorso. La sanzione è stata decisa dall'Ufficio di Presidenza e si limita a una "censura", cioè un richiamo formale, con due giorni di esclusione dall'aula a partire dal 10 luglio.
Il caso Almasri è stato il momento più aspro della mattinata: i deputati di opposizione hanno parlato di un Governo che ha "mentito al Parlamento" e hanno chiesto le dimissioni del Ministro Nordio e la presenza in aula della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel pomeriggio le interrogazioni hanno toccato i nervi scoperti del momento: i dazi annunciati dal Presidente americano Trump sulle merci europee (potenzialmente fino al 17% sul cibo italiano dal 1° agosto), l'accordo commerciale tra Unione Europea e i Paesi sudamericani del Mercosur (su cui i ministri italiani sembrano dire cose diverse: Tajani favorevole, Lollobrigida con molti dubbi), la guerra a Gaza (Fratoianni di AVS ha accusato il Governo di "complicità") e una vicenda quasi grottesca: la proposta del Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida di importare carne bovina americana per produrre bresaola da rivendere agli Stati Uniti. Il deputato di +Europa Riccardo Magi è arrivato in aula con un fiore di canapa all'occhiello, in polemica con il decreto Sicurezza che secondo lui sta strangolando 3.000 aziende italiane del settore.
Sono stati promessi 250 milioni di euro all'alleanza vaccinale GAVI (che secondo il Ministro Tajani ha già salvato 18 milioni di vite) e 300 milioni alle piccole imprese italiane coinvolte nella ricostruzione dell'Ucraina, annunciati in occasione di una grande conferenza che si tiene a Roma il giorno seguente. Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha promesso di togliere dal Piano per le aree interne (i piccoli comuni di montagna e dell'entroterra) i due paragrafi che parlano di "spopolamento irreversibile", contestati dall'opposizione. Sul vino il Governo ha rivendicato un export da 8 miliardi di euro nel 2024 e annunciato il via libera ai vini "dealcolati" (cioè senza alcol) per aprire nuovi mercati.
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