Camera, seduta n. 506 del 8 luglio 2025: spopolamento montano, dazi americani Trump, Gaza

Seduta n. 506 della Camera dei Deputati, 08/07/2025.

Argomenti: spopolamento montano, dazi americani Trump, Gaza, Resto al Sud.

La Camera ha approvato la legge sui comuni di montagna con 200 milioni annui per contrastare lo spopolamento. Nel pomeriggio accese polemiche sugli eventuali dazi americani, con tutte le mozioni d'opposizione respinte.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta dell'8 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata una nuova legge per aiutare i comuni di montagna (DDL 2126-A), già approvata dal Senato e arrivata alla Camera per il via libera definitivo. La legge mette 200 milioni di euro l'anno per cercare di frenare lo spopolamento dei paesi di montagna, con incentivi per medici e insegnanti che vanno a lavorare lassù, agevolazioni alle imprese, un bonus per ogni bambino nato nei comuni piccoli, e regole nuove per tenere aperte le scuole anche con poche classi. Nel pomeriggio si è invece parlato dei dazi che il Presidente americano Donald Trump ha minacciato di imporre sui prodotti europei. Le opposizioni hanno presentato cinque proposte di indirizzo (mozioni) per chiedere al Governo di reagire, mentre la maggioranza non ne ha presentata nessuna, scelta che ha scatenato polemiche durissime. La seduta si era aperta con una protesta delle opposizioni sul modo in cui un altro provvedimento, il decreto Infrastrutture, era stato gestito in commissione il giorno prima. Tre deputati di opposizione hanno anche chiesto al ministro degli Esteri Antonio Tajani di venire a riferire sulla situazione drammatica a Gaza.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva la legge sulla montagna con 153 voti a favore (centrodestra) e 110 contrari (tutto il centrosinistra: Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Italia Viva e Azione). Il provvedimento ora è legge dello Stato. Sono stati respinti diciotto ordini del giorno presentati dalle opposizioni, cioè impegni che il Governo avrebbe dovuto seguire (per esempio sui finanziamenti alle aree interne, sulla telemedicina, sulle camere di commercio nei piccoli comuni, sui data center in montagna). Sono state respinte tutte e cinque le mozioni sui dazi americani, presentate rispettivamente da Italia Viva (1-00434), Cinque Stelle (1-00463), Azione (1-00464), Verdi e Sinistra (1-00469) e Partito Democratico (1-00470), perché i proponenti non hanno accettato le riformulazioni proposte dalla sottosegretaria del Governo. La Camera quindi non ha approvato nessun documento di indirizzo politico sui dazi.

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con cinque interventi infuocati delle opposizioni sul decreto Infrastrutture: l'accusa è che la maggioranza, in commissione, abbia presentato emendamenti riformulati all'ultimo minuto (compreso uno che voleva aumentare i pedaggi autostradali, poi ritirato due volte), senza dare ai deputati il tempo di leggerli. Nel dibattito sui dazi, il tono si è fatto durissimo: la deputata Cinque Stelle Chiara Appendino ha definito la posizione del Governo "una Caporetto", cioè una sconfitta totale; il deputato del Partito Democratico Piero De Luca ha parlato di "resa senza condizioni" e di un Governo che "appalta la propria linea politica a Trump". Tre deputati di opposizione (Marco Grimaldi di Verdi e Sinistra, l'ex Presidente della Camera Laura Boldrini per il Partito Democratico, Marco Pellegrini per i Cinque Stelle) hanno chiesto al ministro Tajani di venire urgentemente in Aula a riferire su Gaza, dopo la proposta del governo israeliano di concentrare 600.000 palestinesi in una "città umanitaria" sulle macerie di Rafah. A fine giornata il deputato di Forza Italia Fabrizio Sala ha commemorato Giuseppe Crippa, fondatore brianzolo dell'azienda di microchip Technoprobe, scomparso in quei giorni.

Altri temi toccati durante la giornata

La deputata Cinque Stelle Daniela Morfino ha denunciato che a un anno dall'annuncio del programma Resto al Sud 2.0, che doveva aiutare giovani e donne del Sud Italia a fare impresa con 495 milioni di euro stanziati, i decreti per attivarlo non sono ancora stati firmati. La deputata Cinque Stelle Enrica Alifano ha protestato contro la possibile chiusura del reparto maternità dell'ospedale di Piedimonte Matese, in Campania, che costringerebbe le partorienti a fare chilometri di strade di montagna. La deputata Francesca Ghirra (Verdi e Sinistra) ha riferito di una sua missione a Istanbul per sostenere il dialogo di pace con il popolo curdo, dopo che il leader storico Abdullah Ocalan ha invitato il movimento PKK a deporre le armi. Il deputato Francesco Emilio Borrelli (Verdi e Sinistra) ha chiesto al Ministero dell'Economia di intervenire per evitare la chiusura della Polisportiva Partenope, una struttura sportiva nel centro di Napoli che ospita ogni giorno circa mille bambini.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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