Senato, seduta n. 325 del 8 luglio 2025: lavoratori malati di cancro, congedi retribuiti

Seduta n. 325 del Senato della Repubblica, 08/07/2025.

Argomenti: lavoratori malati di cancro, congedi retribuiti, riforma della magistratura, sorteggio magistrati.

Il Senato approva all'unanimità la legge sulla tutela dei lavoratori malati di cancro e gravi malattie, con congedi e permessi aggiuntivi. Prosegue il dibattito sulla controversa riforma costituzionale che separa le carriere dei magistrati e introduce il sorteggio nei consigli di autogoverno.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato, seduta dell'8 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dominata da due temi. Il primo è una nuova legge a tutela dei lavoratori malati di cancro o con altre malattie gravi e di lunga durata: prevede un periodo di congedo (cioè una pausa dal lavoro) fino a due anni senza perdere il posto, dieci ore di permessi in più all'anno per visite ed esami, e un fondo per borse di studio universitarie (DDL 1430). Il secondo è la riforma costituzionale che divide la carriera dei magistrati in due (chi accusa e chi giudica) e crea due distinti organi di autogoverno scelti per sorteggio (DDL costituzionale 1353). Su questa seconda riforma è esploso lo scontro: la maggioranza di centrodestra ha imposto un tetto di trenta ore al dibattito; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno protestato denunciando la mancanza di confronto.

Cosa hanno deciso

La legge sui lavoratori malati di tumore è stata approvata definitivamente all'unanimità: ora diventa legge dello Stato. Tutte le forze politiche hanno votato a favore, pur ammettendo che il provvedimento è un primo passo e che molto resta da fare (per esempio il congedo non viene pagato e dieci ore di permessi all'anno sono pochissime per chi deve fare esami in ospedale). Sulla riforma della giustizia, invece, sono stati respinti uno per uno tutti gli emendamenti delle opposizioni che chiedevano di cancellare o modificare l'articolo che separa le carriere e introduce il sorteggio nei due nuovi consigli superiori della magistratura. Il dibattito è stato rinviato a una prossima seduta perché il tempo è terminato.

Momenti notevoli

Il senatore Patuanelli (Cinque Stelle) ha provato due volte a forzare l'agenda chiedendo di discutere subito il disegno di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina e poi un altro testo sugli interporti (i grandi snodi logistici per le merci). La votazione si è bloccata perché in aula non c'erano abbastanza senatori e la richiesta è decaduta. Più tardi un'altra verifica del numero dei presenti è andata di nuovo a vuoto, costringendo il Senato a sospendere i lavori per circa venti minuti. Diversi senatori del PD e di Cinque Stelle hanno paragonato il sorteggio dei membri del consiglio della magistratura a una «lotteria» che umilia le competenze; un solo senatore della maggioranza, Lucio Malan (Fratelli d'Italia), è intervenuto per difendere la riforma, citando il «libro di Palamara» (un magistrato al centro di uno scandalo sulle nomine di qualche anno fa) come prova che il sistema attuale va cambiato.

Altri temi toccati durante la giornata

Sono stati sollevati cinque temi non in agenda. Un senatore di Sinistra ha chiesto un confronto in aula sul servizio pubblico RAI, accusando il governo di trasformarla nel suo «megafono». Una senatrice del PD ha sollecitato il ministro dei Trasporti Salvini a sbloccare il riconoscimento reciproco delle patenti italiane in Ontario (Canada), dove vive una grande comunità italiana. Una senatrice di Cinque Stelle ha denunciato le condizioni del centro per migranti di Macomer (Sardegna), citando una recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato non rispettati i diritti dei trattenuti. Un altro senatore di Cinque Stelle ha chiesto chiarimenti sulla fuga di un detenuto dal carcere di Bologna, evaso dopo aver ottenuto un permesso per discutere la tesi di laurea. Infine un senatore di Italia Viva ha chiesto la presenza in aula del ministro degli Esteri Tajani dopo che il ministro dell'Interno Piantedosi era stato dichiarato persona non grata e respinto all'aeroporto di Bengasi (Libia orientale).

Tutte le votazioni della seduta

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