Senato, seduta n. 324 del 3 luglio 2025: riforma costituzionale magistratura

Seduta n. 324 del Senato della Repubblica, 03/07/2025.

Argomenti: riforma costituzionale magistratura, carriere distinte giudici pubblici ministeri, Consiglio Superiore della Magistratura.

Il Senato ha proseguito l'esame della riforma costituzionale sulla giustizia che separa i percorsi di carriera tra giudici e pubblici ministeri, suscitando durissime critiche dall'opposizione su autonomia della magistratura e sorteggio del CSM. Approvata anche una legge sulle regole per i consigli regionali.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 3 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dominata dalla riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo, quella che separa i percorsi di carriera tra i giudici (chi decide nei processi) e i pubblici ministeri (chi indaga e accusa) (DDL S. 1353). Il testo era già passato alla Camera e ora è all'esame del Senato. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) sono andate avanti per ore con interventi durissimi: secondo loro la riforma indebolisce l'autonomia della magistratura e introduce un meccanismo, il sorteggio dei membri del CSM (l'organo che governa i magistrati), che cancella la rappresentanza e apre la strada a un controllo politico. La maggioranza di centrodestra ha tenuto i banchi quasi sempre in silenzio durante questa discussione, scelta che è stata ripetutamente notata dai senatori di opposizione. In parallelo è stata approvata in via definitiva una legge sulle regole per i consigli regionali (DDL S. 1452). Nel pomeriggio si è svolto il consueto "question time", la sessione in diretta televisiva in cui i senatori interrogano i ministri: hanno risposto il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Cosa hanno deciso

Sulla riforma della giustizia, il Senato ha approvato l'articolo 2 (quello che inserisce in Costituzione il principio delle "carriere distinte" dei magistrati) e ha respinto tutti gli emendamenti delle opposizioni che chiedevano di estendere la riforma anche alle altre magistrature speciali (Corte dei conti, giustizia amministrativa, tribunali militari). La discussione poi è andata avanti sull'articolo 3, quello che istituisce due Consigli Superiori della Magistratura separati e introduce il sorteggio. Il Senato ha invece approvato in via definitiva la legge sui consigli regionali (DDL S. 1452): consente alle Regioni di non ridurre il numero dei consiglieri quando la popolazione cala leggermente (entro il 5%), permette alle Regioni più piccole di aumentare di due unità il numero degli assessori senza maggiori spese, ed elimina l'obbligo di "raffreddamento" che impediva agli ex assessori e consiglieri regionali non rieletti di andare subito a lavorare nelle società pubbliche regionali. La maggioranza di centrodestra ha votato a favore, il Movimento 5 Stelle contro, mentre PD, Italia Viva e Sinistra si sono astenuti.

Momenti notevoli

A inizio seduta il Partito Democratico ha chiesto la verifica del numero legale: i senatori della maggioranza presenti in Aula non bastavano e la seduta è stata sospesa per venti minuti. Più volte i senatori di opposizione hanno fatto notare l'assenza in Aula del ministro della Giustizia Carlo Nordio mentre si discuteva una sua riforma costituzionale. Lo scontro più acceso del pomeriggio è andato in scena durante il question time: il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha chiesto al ministro Antonio Tajani perché Forza Italia continui ad annunciare a meeting estivi una proposta di legge sulla cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia (lo "ius scholae"), salvo poi non presentarla in Parlamento; Tajani ha risposto a lungo, sforando i tempi del Regolamento, ma sul punto specifico ha glissato. A fine giornata il senatore Filippo Sensi ha pronunciato un breve discorso commemorativo per i trent'anni dalla morte di Alexander Langer, l'ambientalista altoatesino che si tolse la vita il 3 luglio 1995.

Altri temi toccati durante la giornata

Tra le interrogazioni rivolte ai ministri: il Movimento 5 Stelle ha denunciato esportazioni italiane di materiali a doppio uso (esplosivi e nitrato d'ammonio) verso Israele, sfuggite ai controlli secondo un'inchiesta giornalistica e una indagine della procura di Ravenna; il PD ha chiesto se l'Italia sosterrà alla conferenza ONU di Siviglia la proposta di convertire il debito dei Paesi africani in investimenti per la transizione ecologica; il senatore di Azione Carlo Calenda ha avvertito che il prezzo dell'energia italiana è ormai insostenibile per l'industria e ha chiesto al ministro dell'Ambiente di accelerare sul nucleare; Forza Italia ha chiesto aggiornamenti sulla Conferenza di Roma del 10-11 luglio per la ricostruzione dell'Ucraina. Il senatore Walter Verini (PD) ha ricordato il giudice Francesco Ferlaino, primo magistrato ucciso dalla 'ndrangheta in Calabria nel 1975.

Le leggi votate in questa seduta

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