Seduta n. 202 della Camera dei Deputati, 24/11/2023.
Argomenti: decreto immigrazione, espulsioni stranieri, asilo minorile, accertamento età migranti.
La Camera ha discusso il decreto del Governo Meloni su immigrazione e sicurezza, che facilita espulsioni, limita richieste d'asilo e introduce esami medici per accertare l'età dei giovani migranti. Il Governo ha chiesto la fiducia e la votazione è stata rinviata a lunedì.
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La giornata è stata dedicata quasi tutta a un solo tema: un decreto del Governo Meloni in materia di immigrazione e sicurezza (DDL 1458). È il quarto provvedimento di questo tipo in poco più di un anno. Si tratta di un decreto-legge, cioè una norma che il Governo fa entrare subito in vigore e che il Parlamento deve poi confermare entro due mesi per non farla decadere. Le nuove regole rendono più facile espellere stranieri considerati pericolosi, restringono le domande di asilo presentate all'ultimo momento e, soprattutto, consentono di accertare l'età dei giovani migranti che si dichiarano minorenni con esami medici e radiografie. Sempre il decreto permette di ospitare ragazzi dai 16 anni in su anche nei centri per adulti, per un massimo di 90 giorni, e aumenta i fondi e il personale per polizia, vigili del fuoco e Forze armate.
In questa seduta non è stato votato nulla. I deputati hanno solo discusso il testo, esponendo le diverse posizioni. Alla fine il Governo ha chiesto la fiducia: significa che l'aula dovrà approvare il decreto così com'è, senza modifiche, e che se la fiducia non passasse il Governo si dimetterebbe. La votazione vera e propria è stata rinviata a lunedì 27 novembre. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) difende il decreto come parte di una strategia per governare i flussi. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Azione) lo respingono in blocco, parlando di troppi decreti inutili e di un accanimento sui più deboli, in particolare i minori stranieri soli.
Un deputato del gruppo Misto (Più Europa) ha protestato con un richiamo al regolamento: secondo lui il Governo abusa dei decreti e delle fiducie, svuotando il ruolo del Parlamento, e ha ricordato che la stessa critica, anni fa, la faceva il centrodestra quando era all'opposizione. Due deputati delle opposizioni, del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno poi chiesto che il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini venga a riferire in aula su un caso finito sui giornali: un treno fermato a Ciampino per far scendere il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. La Presidenza ha preso atto della richiesta e ha promesso di girarla al Governo.
A fine seduta un deputato del Partito Democratico ha ricordato con parole commosse un militante di partito della sua provincia, scomparso il giorno prima, descrivendolo come una di quelle persone umili e generose che tengono in piedi la vita democratica del Paese. Sono stati inoltre annunciati, come da prassi, alcuni disegni di legge depositati nei giorni precedenti e altre comunicazioni di routine, senza che su di essi si aprisse un dibattito.
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