Seduta n. 111 della Camera dei Deputati, 30/05/2023.
Argomenti: accordi internazionali, assicurazioni e risparmio, don Milani pedagogia, decreti-legge.
Seduta incentrata su ratifiche di accordi internazionali con diversi Paesi e su question time su disabilità, assicurazioni in crisi, personale giudiziario e norme burocratiche. Commemorazione di don Lorenzo Milani con discussione sulla sua eredità educativa.
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La giornata si è divisa in tre parti. Al mattino i deputati hanno fatto domande al Governo (il cosiddetto "question time") e i ministri o i loro vice hanno risposto. I temi sono stati molto diversi tra loro: i diritti delle persone con disabilità dopo un episodio di discriminazione in un albergo in Trentino (interrogazione 3-00437); la carenza di personale negli uffici del giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere (interrogazione 3-00435); il rischio per il risparmio di circa 400.000 italiani che avevano sottoscritto polizze con la compagnia assicurativa Eurovita, finita in crisi (interrogazioni 3-00283 e 3-00438); e nuove regole burocratiche per gli agenti di assicurazione (interrogazione 3-00436). Nel pomeriggio l'Aula ha ricordato don Lorenzo Milani, prete ed educatore famoso, a cento anni dalla nascita. Tutti i partiti hanno parlato di lui.
La Camera ha approvato in via definitiva sei leggi che erano già passate al Senato. Sono tutte ratifiche, cioè il via libera del Parlamento ad accordi firmati con altri Paesi: la collaborazione nel cinema con la Repubblica Dominicana (A.C. 912), la cooperazione culturale con la Bolivia (A.C. 915), un accordo europeo sulla partecipazione dei cittadini alle decisioni locali (A.C. 916), il trasporto su strada con l'Armenia (A.C. 913), due convenzioni internazionali sulla salute e la sicurezza sul lavoro (A.C. 914) e la collaborazione tv con San Marino (A.C. 974). L'Aula ha poi deciso su tre casi di "insindacabilità": si stabilisce se quello che un parlamentare ha detto rientri o no nel suo lavoro e quindi se possa o no essere portato in tribunale. Per l'ex deputata Alessia Morani la Camera ha riconosciuto che parlava nell'esercizio delle sue funzioni; per l'ex deputata Sara Cunial e per l'ex deputato Vittorio Sgarbi ha deciso il contrario, lasciando quindi che i giudici procedano. Una legge sulle professioni educative e pedagogiche, prevista per oggi, è stata rinviata all'8 giugno perché mancava ancora un parere sui conti.
La commemorazione di don Milani ha unito maggioranza e opposizione, ognuna leggendo a modo proprio la sua eredità: chi lo ha rivendicato come maestro dell'inclusione, chi ne ha preso le distanze su alcuni aspetti pur riconoscendone la statura. Il momento di tensione politica è arrivato sull'organizzazione dei lavori parlamentari. Le opposizioni di centrosinistra (Cinque Stelle, Partito Democratico, Sinistra, Italia Viva e +Europa) hanno accusato il Governo di abusare dei decreti-legge, cioè provvedimenti che entrano subito in vigore e che il Parlamento può solo convertire in fretta, con poco spazio per discutere. Un deputato dei Cinque Stelle ha citato il dato di oltre quattro decreti al mese e ha chiesto che il Governo venga a spiegarsi in Aula, ricordando i richiami arrivati anche dal Presidente della Repubblica. La maggioranza di centrodestra non è intervenuta nel dibattito.
Diversi parlamentari hanno chiesto al Governo conto di problemi concreti dei cittadini. Sul caso Eurovita, una deputata della Sinistra ha definito il blocco dei riscatti delle polizze "paragonabile al congelamento dei depositi di una banca" e ha parlato di miliardi di euro a rischio per i risparmiatori. Un deputato della Lega ha chiesto certezze per le imprese che hanno usato un beneficio fiscale per la ricerca e poi si sono viste contestare l'uso (lo "sconto sulle tasse" per chi investe in ricerca e sviluppo). Un deputato della Lega ha sollevato il tema degli espropri dei terreni da parte delle società di telecomunicazioni, chiedendo più tutele per la proprietà privata. Il Governo ha risposto rassicurando, ma non sempre gli interroganti si sono detti soddisfatti.
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