Seduta n. 112 della Camera dei Deputati, 31/05/2023.
Argomenti: affitti universitari, prezzi alloggi, PNRR, residenze studentesche, borse di studio.
La Camera ha discusso il caro affitti per gli studenti universitari con sei mozioni diverse. È passata la proposta della maggioranza, mentre le opposizioni hanno denunciato i tagli ai fondi e lo stanziamento di 660 milioni del PNRR ai privati senza vincoli sui prezzi.
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Il tema centrale della giornata è stato il "caro affitti" per gli studenti universitari che studiano lontano da casa. Nelle settimane precedenti molti ragazzi avevano piantato tende davanti alle università di Milano, Roma e altre città per protestare contro i prezzi delle stanze, arrivati in media a oltre 440 euro al mese e a più di 600 euro a Milano. La Camera ha discusso sei diverse proposte di indirizzo al Governo (le cosiddette mozioni): una del Movimento 5 Stelle (1-00139), una del Partito Democratico (1-00147), una di Verdi e Sinistra (1-00148), una di Azione e Italia Viva (1-00149), una della maggioranza di centrodestra (1-00150) e una dei parlamentari delle minoranze linguistiche (1-00151). Tutte chiedevano più posti letto negli studentati pubblici e più aiuti per gli affitti, ma con ricette diverse.
Su ogni proposta i partiti hanno votato impegno per impegno. È passata la proposta della maggioranza di centrodestra, approvata in tutte le sue parti, e quella delle minoranze linguistiche. Le proposte delle opposizioni sono state quasi tutte bocciate: ne sono stati salvati solo i pochi punti su cui anche il Governo era d'accordo (per esempio aiutare gli studenti che avrebbero diritto alla borsa di studio ma non la ricevono per mancanza di fondi). Il punto di scontro: le opposizioni accusavano il Governo di aver tagliato il fondo affitti e di voler regalare ai privati 660 milioni di euro del PNRR (il piano di investimenti pagato in gran parte con fondi europei) destinati agli alloggi per studenti, senza obbligarli a tenere bassi i prezzi. Il centrodestra rispondeva di aver già stanziato 400 milioni per nuove residenze e 500 milioni per le borse di studio. La Camera ha poi dato il via libera a un esame più rapido di una legge sui marchi e i brevetti (DDL 1134), già approvata dal Senato.
La seduta si è aperta con una lite molto accesa. Il giorno prima, alcuni deputati del Movimento 5 Stelle avevano occupato la sala dove si riunisce la Giunta delle elezioni, l'organo che controlla la regolarità dei voti e decide chi può sedere in Parlamento, bloccandone i lavori. Il centrodestra ha parlato di un atto di violenza e ha chiesto sanzioni, citando anche la presenza dell'ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte; il Movimento 5 Stelle ha replicato di stare difendendo la legalità contro un tentativo di cambiare in corsa i criteri di conteggio delle schede. La presidente di turno Anna Ascani è stata costretta a sospendere brevemente la seduta per il caos in aula. Durante la lettura dei pareri del Governo ci sono stati diversi errori e correzioni, con la Sottosegretaria Matilde Siracusano costretta a rileggere più volte.
Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande urgenti dei deputati. La Ministra Eugenia Roccella (famiglia e natalità) ha parlato del codice per le aziende a sostegno della maternità e di un evento sulla fertilità tenutosi a Milano. Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin (ambiente ed energia) ha risposto su energie rinnovabili, concessioni per l'estrazione di gas, colonnine per le auto elettriche e, soprattutto, sulla prevenzione del dissesto del territorio dopo l'alluvione in Emilia-Romagna. L'aula ha poi ricordato l'ex deputato radicale Roberto Cicciomessere, scomparso pochi giorni prima, a cui si deve il riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare e la diretta radiofonica dei lavori parlamentari. In chiusura, un deputato del Movimento 5 Stelle ha denunciato il previsto taglio di 31 alberi secolari a Castellammare di Stabia.
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