Seduta n. 113 della Camera dei Deputati, 05/06/2023.
Argomenti: Pubblica Amministrazione, Corte dei conti, PNRR, controlli pubblici, questione di fiducia.
La Camera esamina il decreto sulla Pubblica Amministrazione con 3.000 nuove assunzioni e stabilizzazione di precari. Lo scontro principale riguarda le norme sui controlli della Corte dei conti sui fondi PNRR. Il Governo pone la questione di fiducia, la votazione è rinviata.
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La Camera ha avviato l'esame di una legge proposta dal Governo per rafforzare gli uffici pubblici dello Stato (il cosiddetto "decreto Pubblica Amministrazione", A.C. 1114-A). Il provvedimento prevede circa 3.000 nuove assunzioni straordinarie, soprattutto nelle Forze dell'ordine, e la stabilizzazione di personale precario. L'obiettivo dichiarato è far funzionare meglio la macchina dello Stato, anche per spendere i fondi europei del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea dopo la pandemia). Il tema centrale del dibattito, però, è diventato un altro: due norme aggiunte all'ultimo momento dal Governo. Questa seduta è stata solo di discussione: nessuna legge è stata approvata oggi.
Oggi non c'è stata nessuna votazione. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha posto la "questione di fiducia": in pratica il Governo chiede all'aula di approvare il testo così com'è, senza modifiche, legando la propria sopravvivenza all'esito del voto. La votazione vera e propria è stata rinviata al giorno successivo, martedì 6 giugno. Quindi al termine di questa seduta non c'era ancora un risultato. La maggioranza di centrodestra sostiene la legge; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione e Alleanza Verdi e Sinistra) si dicono fortemente contrarie al metodo usato.
Lo scontro più acceso ha riguardato la Corte dei conti, l'organo dello Stato che controlla come vengono spesi i soldi pubblici. Il Governo ha inserito una norma che le toglie il "controllo in corso d'opera" sui progetti del PNRR, cioè la verifica fatta mentre i lavori sono in corso e non solo alla fine. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di voler indebolire i controlli proprio dopo che la Corte aveva segnalato i ritardi nella spesa dei fondi. Un secondo intervento, che avrebbe riorganizzato il Ministero della Difesa, era stato proposto in piena notte ma poi è stato ritirato. Le opposizioni hanno criticato pesantemente questo modo di lavorare, ricordando il recente richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a non usare i decreti d'urgenza per infilarci materie estranee. Anche l'Unione Europea, attraverso Bruxelles (dove ha sede l'Unione Europea), aveva espresso preoccupazione sui controlli.
A fine seduta un deputato di Fratelli d'Italia ha ricordato l'anniversario del massacro di piazza Tienanmen del 1989 in Cina e gli arresti di attivisti a Hong Kong. Un altro deputato dello stesso partito è intervenuto contro la maternità surrogata (la pratica con cui una donna porta avanti una gravidanza per altri), in vista di una legge in discussione in commissione. Durante il dibattito sono stati citati anche alcuni risultati ottenuti dalle opposizioni nel testo, come la cancellazione della parola "razza" dai documenti pubblici e nuove regole per aiutare i piccoli comuni a trovare personale.
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