Seduta n. 463 della Camera dei Deputati, 08/04/2025.
Argomenti: dazi americani, centri rimpatrio Albania, Corte dei conti, chimico italiano, privacy scolastica.
La Camera ha discusso di dazi americani, immigrazione irregolare e riforma della Corte dei conti. Nel question time affrontati anche temi su allevamenti avicoli, crisi chimica ENI-Versalis e pubblicità nel registro scolastico.
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La giornata si è aperta con il "question time", il momento in cui i deputati fanno domande precise al Governo e ricevono risposta. Le opposizioni hanno chiesto conto di tre temi: gli aiuti per cambiare gli allevamenti di pulcini in modo da non uccidere più i pulcini maschi appena nati (interrogazione 3-01877), la crisi degli stabilimenti chimici del gruppo ENI-Versalis e i posti di lavoro a rischio (interrogazione 3-01559), e la presenza di pubblicità dentro il registro elettronico della scuola, quello che le famiglie usano per seguire voti e comunicazioni dei figli (interrogazione 3-01882). Subito dopo, quasi tutte le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e +Europa) hanno chiesto con insistenza che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga in aula a spiegare cosa intende fare contro i dazi decisi dagli Stati Uniti, cioè le tasse extra che rendono più cari i prodotti italiani venduti là. Nel pomeriggio l'aula ha affrontato due leggi: il decreto del Governo sull'immigrazione irregolare e la riforma della Corte dei conti, l'organo che controlla come lo Stato spende i soldi pubblici.
Sul decreto immigrazione (A.C. 2329), che amplia l'uso dei centri in Albania anche a stranieri già presenti in Italia e destinati al rimpatrio, le opposizioni avevano presentato delle obiezioni preliminari di incostituzionalità (chiedono cioè di non esaminare la legge perché la ritengono contraria alla Costituzione). L'aula le ha respinte, quindi l'esame del decreto va avanti. Sulla riforma della Corte dei conti (A.C. 1621-A, una proposta del centrodestra a prima firma del deputato di Fratelli d'Italia Tommaso Foti) la maggioranza ha bocciato tutte le modifiche proposte dalle opposizioni e ha approvato i primi due articoli. Le opposizioni accusano la riforma di creare uno "scudo" che rende molto più difficile far pagare gli amministratori pubblici quando sprecano soldi dei cittadini; la maggioranza risponde che serve a non bloccare l'azione amministrativa. L'esame non si è concluso ed è stato rinviato al giorno dopo.
Durante la discussione sull'immigrazione, il deputato della Sinistra Marco Grimaldi ha definito i centri per i rimpatri "lager di Stato" e ha mostrato in aula un libro inchiesta su quei centri, rivolgendosi al sottosegretario presente. Sul tema dei dazi, gli interventi sono stati molto duri: le opposizioni hanno accusato il Governo di parlare con tre voci diverse e di lasciare imprese e lavoratori senza risposte. Alla fine della seduta, due deputati hanno ricordato il maestro Roberto De Simone, scomparso da poco, e un deputato dei Cinque Stelle ha raccontato un grave caso di violenza contro una giovane donna, chiedendo più educazione affettiva nelle scuole.
Sul caso ENI-Versalis, le opposizioni temono che la "riconversione verde" degli impianti di Brindisi, Priolo e Ragusa nasconda in realtà la chiusura della chimica di base in Italia, con migliaia di posti di lavoro a rischio; il Governo ha risposto descrivendo un piano da due miliardi di euro e un protocollo firmato per mantenere l'occupazione. Sul registro elettronico scolastico, il Ministero ha assicurato controlli più stretti sulla privacy degli studenti, mentre la deputata della Sinistra che aveva sollevato il problema ha ricordato che il cambiamento è nato dalla segnalazione di una mamma di Torino.
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