Seduta n. 462 della Camera dei Deputati, 07/04/2025.
Argomenti: Corte dei conti, diritti sindacali militari, riarmo europeo, dazi commerciali.
La Camera ha discusso la riforma della Corte dei conti, il diritto di sindacazione per militari e il piano europeo di riarmo. Nessuna votazione è stata effettuata: tutti i voti sono rimandati ai giorni successivi.
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La giornata è stata dedicata a tre grandi temi, ma solo alla fase di "discussione generale": i deputati hanno esposto le loro posizioni, senza ancora votare nulla. Le decisioni vere e proprie sono state rinviate ai giorni successivi. Il primo tema è una riforma della Corte dei conti, l'organo che controlla come lo Stato spende i soldi pubblici e che può far pagare i danni a chi li sperpera (la proposta di legge A.C. 1621, del ministro Tommaso Foti, con l'abbinata A.C. 340). Il secondo è una legge che permette al personale militare e delle forze di polizia militari di avere i propri sindacati (il disegno di legge A.C. 2171, già approvato dal Senato). Il terzo è il piano europeo di spese per la difesa, il cosiddetto "ReArm Europe", al centro di tre documenti di indirizzo al Governo (le mozioni n. 1-00422, n. 1-00423 e n. 1-00424).
In concreto, oggi non è stato deciso nulla: nessuna delle tre questioni è stata votata. Su tutti e tre i temi il voto è stato rimandato a una seduta successiva. Sulla riforma della Corte dei conti, le opposizioni (Partito Democratico e Cinque Stelle) hanno annunciato di aver presentato tre richieste formali per bloccare la legge, sostenendo che vada contro la Costituzione: queste richieste saranno votate prima del resto. La maggioranza di centrodestra difende invece la riforma, dicendo che serve a togliere agli amministratori pubblici la "paura della firma", cioè il timore di essere puniti per scelte prese in buona fede.
La discussione sul piano di riarmo europeo è stata la più accesa. I Cinque Stelle, insieme a Verdi e Sinistra, hanno collegato il dibattito alla grande manifestazione contro il riarmo svoltasi a Roma il 5 aprile, e hanno criticato il Governo per voler spendere centinaia di miliardi in armi anziché in sanità, scuola e lavoro. Una deputata di Azione ha invece sostenuto che l'Europa, lasciata sola dagli Stati Uniti di Trump, debba investire nella propria difesa, scatenando un battibecco in Aula. Un deputato dei Cinque Stelle ha osservato alcuni secondi di silenzio per gli operatori sanitari uccisi a Gaza. Il presidente di turno ha inoltre richiamato un deputato che scattava fotografie in Aula, dove non è consentito.
Più volte è tornato il tema dei dazi commerciali decisi dagli Stati Uniti, entrati in vigore il 5 aprile, e dei loro effetti su imprese e posti di lavoro italiani: diversi deputati hanno chiesto al Governo che cosa intenda fare. A fine seduta, una deputata dei Cinque Stelle ha chiesto che il ministro della Salute venga a riferire in Parlamento su una possibile stretta nell'uso di un farmaco (la triptorelina) prescritto agli adolescenti transgender, accusando il Governo di prendere decisioni delicate senza coinvolgere chi ne è interessato. Sul fronte economico è stato citato il debito pubblico italiano, intorno al 135% del PIL (PIL = quello che il Paese produce in un anno: significa che lo Stato è indebitato per più di tutto ciò che produciamo in un anno), molto più alto di quello della Germania.
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