Senato, seduta n. 77 del 19 giugno 2023: pubblica amministrazione, PNRR, Corte dei conti

Seduta n. 77 del Senato della Repubblica, 19/06/2023.

Argomenti: pubblica amministrazione, PNRR, Corte dei conti, assunzioni, controlli fiscali.

Il Senato ha discusso il decreto sulla pubblica amministrazione con focus sulla riduzione dei controlli della Corte dei conti sul PNRR. Discussione senza voto, rinviato al 20 giugno. Critiche delle opposizioni sulla trasparenza e l'assunzione di personale.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 19 giugno 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha dedicato l'intera seduta a una legge del Governo sulla pubblica amministrazione (DDL 747). È la conversione di un decreto che promette di rafforzare gli uffici dello Stato, assumere personale e rendere più veloce la macchina pubblica, anche per riuscire a spendere in tempo i fondi europei del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea). Oggi i senatori si sono solo confrontati con i loro discorsi: non hanno ancora votato. La parte più discussa riguarda una norma che riduce i controlli della Corte dei conti (il tribunale che verifica come lo Stato spende i soldi pubblici) sui progetti del PNRR.

Cosa hanno deciso

Oggi non è stata decisa nessuna legge: si è svolta solo la discussione iniziale. La risposta del Governo e il voto vero e proprio sono stati rinviati alla seduta del giorno dopo, il 20 giugno. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) difende il decreto, sostenendo che assume oltre 2.100 persone nelle Forze dell'ordine, stabilizza lavoratori precari e aiuta la scuola e i piccoli Comuni. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) lo giudicano insufficiente: dicono che non risolve la carenza di personale e che indebolisce i controlli della Corte dei conti proprio mentre serve trasparenza sul PNRR.

Momenti notevoli

Il decreto è arrivato in aula "senza relatore", cioè senza che una commissione avesse finito di esaminarlo: c'erano troppi emendamenti (241) e poco tempo, perché la legge va convertita entro il 21 giugno. La seduta è stata anche sospesa per un minuto perché all'inizio mancava il rappresentante del Governo, impegnato in un'altra discussione alla Camera. C'è poi stato un battibecco: un senatore di Fratelli d'Italia ha criticato il Partito Democratico per i pochi presenti in aula, ma quel giorno il PD aveva la sua riunione nazionale; alla fine lo stesso senatore si è scusato pubblicamente.

Altri temi toccati durante la giornata

Una senatrice del Partito Democratico ha ricordato in aula il professor Nuccio Ordine, studioso di fama mondiale scomparso da poco. Un senatore dei Cinque Stelle è intervenuto sull'alluvione in Emilia-Romagna: ha protestato perché, dopo cinquanta giorni, non era ancora stato nominato il commissario incaricato della ricostruzione. Lo stesso senatore ha criticato la decisione di far svolgere ai ragazzi delle zone alluvionate solo gli esami orali, ritenendola ingiusta. La seduta è stata aperta anche dall'annuncio che la prossima riunione avrebbe ricordato il senatore Silvio Berlusconi, da poco scomparso.

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