Seduta n. 490 della Camera dei Deputati, 10/06/2025.
Argomenti: profilazione razziale, Consiglio d'Europa, funerali Papa Francesco, discriminazione polizia, sovranità nazionale.
La Camera approva all'unanimità la legge sui funerali di Papa Francesco. Al centro del dibattito la profilazione razziale: passa la mozione di maggioranza che contesta il rapporto del Consiglio d'Europa, mentre vengono bocciate le proposte alternative dell'opposizione.
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La giornata ha avuto due temi principali. Il primo è una piccola legge tecnica per regolare l'organizzazione, già avvenuta, dei funerali di Papa Francesco e della cerimonia di inizio del pontificato di Papa Leone XIV: dà al Capo della Protezione civile poteri straordinari di coordinamento per gestire i milioni di pellegrini arrivati a Roma in quei giorni (decreto-legge 54/2025, A.C. 2397). Il secondo tema è la polemica scoppiata dopo che un organismo del Consiglio d'Europa (un'istituzione europea fondata nel 1949 che si occupa di diritti umani, di cui fanno parte 46 Paesi e che è separata dall'Unione Europea) ha pubblicato un rapporto in cui chiede all'Italia di fare uno studio indipendente per verificare se ci siano episodi di profilazione razziale, cioè controlli di polizia basati sul colore della pelle, soprattutto verso rom e persone di origine africana. La discussione è poi tracimata in uno scontro più ampio sul ruolo che l'Italia deve avere nelle istituzioni internazionali, dopo che il Vicepremier Salvini ha definito il Consiglio d'Europa "un ente inutile" da sciogliere.
La Camera ha approvato all'unanimità la legge sui funerali del Papa: tutti i gruppi, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno votato a favore, riconoscendo il buon lavoro fatto da Protezione civile, Forze dell'ordine e Comune di Roma. Sulle quattro proposte (chiamate mozioni) riguardanti il rapporto sulla profilazione razziale, è passata solo quella della maggioranza di centrodestra (1-00447), che chiede al Governo di andare nelle sedi europee a difendere la professionalità delle Forze dell'ordine italiane e contesta il rilievo del Consiglio d'Europa. Bocciate invece le tre proposte alternative del Partito Democratico (1-00449), di Azione (1-00451) e di Italia Viva (1-00452), che chiedevano invece di confermare il sostegno italiano al Consiglio d'Europa e di collaborare con il rapporto, pur ribadendo la fiducia nelle Forze dell'ordine. Il Governo non ha preso posizione, lasciando libera l'Aula. Il voto su altre tre mozioni sui trasporti e sulla ratifica di un accordo culturale con la Costa Rica è stato rinviato al giorno successivo.
La seduta si è aperta con tre richieste pesanti delle opposizioni. La prima è sul cosiddetto caso Paragon: un'azienda informatica israeliana avrebbe smentito pubblicamente la versione del Governo italiano sul perché il contratto è stato rotto, sostenendo che le autorità italiane si sarebbero rifiutate di verificare chi avesse usato il loro programma di sorveglianza per intercettare illegalmente il direttore di Fanpage Cancellato e alcuni attivisti. Le opposizioni chiedono che la Premier Meloni venga in Aula a chiarire. La seconda è sulla nave umanitaria Madleen, partita dall'Italia con dodici attivisti (fra cui Greta Thunberg) per portare aiuti a Gaza: la nave è stata fermata in acque internazionali dalla marina israeliana, gli attivisti detenuti e poi espulsi. La terza riguarda il carcere di Marassi a Genova, dove un detenuto diciottenne sarebbe stato sottoposto per tre giorni a violenze (forse sessuali) da altri compagni di cella senza che gli agenti si accorgessero, in un istituto che ospita 700 detenuti per soli 500 posti. Italia Viva, PD, M5S e Verdi-Sinistra hanno chiesto al ministro della Giustizia Nordio di venire a riferire. Cinque Stelle ha aggiunto la richiesta di un chiarimento del ministro Foti sulla gestione, descritta come clientelare, dei fondi europei di coesione in Puglia da parte del suo predecessore Raffaele Fitto.
Negli interventi finali, un deputato del PD ha denunciato la situazione dello stabilimento Dana Graziano di Bari, dove i sindacati lamentano discriminazioni e tagli ai turni; due deputati di Cinque Stelle e Verdi-Sinistra hanno raccontato l'aggressione brutale subita a Portici (Napoli) da un ragazzo di sedici anni con disabilità, picchiato da un quattordicenne con tirapugni, criticando il fatto che per Portici ed Ercolano (110.000 abitanti) di notte ci sia in servizio una sola pattuglia di polizia. Un deputato della Lega ha festeggiato la vittoria del centrodestra alle elezioni comunali di Lamezia Terme. Sono inoltre state ricordate alcune figure scomparse: l'ex parlamentare valdostano Bruno Salvadori (a quarantacinque anni dalla morte) e l'ex deputato brindisino Giovanni Carbonella. Nella seduta sono stati anche annunciati documenti importanti, fra cui il rapporto del COPASIR (la commissione parlamentare che vigila sui servizi segreti) sull'uso del programma di sorveglianza Graphite, e la decisione del Governo sulla cessione di Piaggio Aero all'azienda turca Baykar (lo stesso produttore dei droni militari).
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