Senato, seduta n. 169 del 14 marzo 2024: domande al governo, carenza medici, migranti Silos Trieste

Seduta n. 169 del Senato della Repubblica, 14/03/2024.

Argomenti: domande al governo, carenza medici, migranti Silos Trieste, vendita armi Israele, passaporti.

Seduta di domande al Governo su sanità, famiglia, sicurezza e politica estera. Discussioni sulla carenza di medici negli ospedali, assegno unico per i figli, situazione dei migranti a Trieste, passaporti e vendita di armi a Israele.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 14 marzo 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Questa è stata una giornata interamente dedicata alle domande dei senatori al Governo, non al voto di leggi. La mattina i ministri hanno risposto per iscritto e a voce a tre domande formali (le cosiddette interrogazioni, cioè richieste ufficiali di chiarimenti a un ministro). Il pomeriggio si è tenuto il "question time", una sessione in diretta televisiva in cui i senatori pongono domande dirette e i ministri rispondono subito. Hanno partecipato il ministro della Salute, quello dell'Interno e quello della Difesa. I temi sono andati dall'aiuto economico alle famiglie alla carenza di medici negli ospedali, dai tempi per avere il passaporto all'accoglienza dei migranti a Trieste, fino alla vendita di armi all'estero.

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stata approvata né bocciata alcuna legge: lo scopo era chiedere conto al Governo, non decidere. Sull'assegno unico per i figli, le opposizioni di centrosinistra (in particolare il Partito Democratico) hanno chiesto un intervento urgente: oggi quell'aiuto viene conteggiato per intero nell'ISEE (l'indicatore che misura la ricchezza di una famiglia per stabilire chi ha diritto a sconti e servizi), e questo paradossalmente fa perdere ad alcune famiglie altri benefici. Il Governo ha risposto di avere già introdotto una correzione per il 2024 tramite l'INPS e di aver avviato un tavolo di studio per rivedere le regole. Sulla sanità, maggioranza di centrodestra e ministro hanno concordato sulla necessità di superare i medici "a gettone" (medici pagati a prestazione tramite cooperative, spesso senza continuità di cura) assumendo più personale stabile.

Momenti notevoli

Il confronto più teso ha riguardato la vendita di armi allo Stato di Israele. Un senatore della sinistra (interrogazione 3-01018) ha accusato l'Italia di continuare a esportare armi nonostante il conflitto, citando dati ISTAT; il ministro della Difesa Guido Crosetto ha replicato che dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 non sono state concesse nuove autorizzazioni. Molto sentito anche il tema del cosiddetto Silos di Trieste, un edificio fatiscente dove vivono in condizioni durissime centinaia di migranti: una senatrice del Partito Democratico lo ha definito un "dramma umanitario" e si è detta insoddisfatta della risposta del Governo. Su un altro fronte, Raffaella Paita (Italia Viva) ha chiesto al ministro Crosetto della vicenda degli accessi illeciti alle banche dati dello Stato (il cosiddetto dossieraggio): entrambi hanno chiesto che sia il Parlamento a fare piena chiarezza, eventualmente con una commissione d'inchiesta.

Altri temi toccati durante la giornata

Si è parlato anche dei lunghi tempi per ottenere il passaporto: il ministro dell'Interno ha annunciato il progetto "Polis", che permetterà di richiedere il documento agli uffici postali nei piccoli Comuni. Un senatore della Lega ha chiesto più sicurezza nelle scuole contro il rischio di attentati, ricordando una proposta di legge del suo gruppo (DDL S.909). Sono stati infine affrontati la carenza di personale negli uffici giudiziari di Vicenza, i concorsi nella Polizia penitenziaria e la situazione dei rappresentanti sindacali dei militari.

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