Seduta n. 232 della Camera dei Deputati, 24/01/2024.
Argomenti: accordo Italia-Albania migranti, centri asilo, trivellazioni e rigassificatori, reddito di cittadinanza.
La Camera ha approvato in via definitiva l'accordo Italia-Albania per gestire i migranti in centri situati in territorio albanese con personale e regole italiane. Nel pomeriggio discussione anche su decreto energia, con opposizioni critiche su trivellazioni e impianti in Sicilia.
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Il tema centrale della giornata è stato l'accordo tra Italia e Albania sui migranti, voluto dal Governo Meloni e firmato il 6 novembre 2023 (DDL 1620). L'intesa prevede di costruire e gestire in Albania, ma con personale e regole italiane, dei centri dove esaminare le richieste di asilo di una parte dei migranti soccorsi in mare (fino a circa 3.000 persone al mese). La Camera ha esaminato gli ultimi articoli del testo e le proposte di modifica. Nel pomeriggio i deputati hanno iniziato a discutere anche un decreto sull'energia (DDL 1606) e hanno rivolto domande dirette alla Presidente del Consiglio.
La Camera ha approvato in via definitiva, per la sua parte, l'accordo con l'Albania: la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore, mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Azione e +Europa) hanno votato compatte contro. Prima del voto finale i deputati hanno bocciato, una a una, decine di proposte di modifica presentate dalle opposizioni e tutte le loro richieste di impegno al Governo (i cosiddetti ordini del giorno, cioè inviti formali al Governo a fare o non fare qualcosa). In totale si sono svolte 68 votazioni elettroniche su questo solo provvedimento.
Le opposizioni hanno attaccato duramente l'accordo: lo giudicano molto costoso (intorno ai 670 milioni di euro), inutile a fronte dei oltre 150.000 sbarchi dell'anno precedente, e a rischio di violare la Costituzione e le regole europee, anche perché la Corte costituzionale albanese aveva intanto sospeso la procedura. La maggioranza lo ha difeso come un modello nuovo di collaborazione tra Stati per gestire l'immigrazione e ridurre le morti in mare. Dopo il voto l'aula ha commemorato l'ex ministro Giulio Santagata, ricordato da tutti i gruppi. In apertura di seduta diverse opposizioni avevano protestato per il modo in cui, la notte prima, la maggioranza aveva fatto votare in commissione un emendamento sui rifiuti in Sicilia.
Nel pomeriggio la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto a undici domande dei deputati (il cosiddetto "question time"). Ha parlato della guerra in Medio Oriente e dell'attacco di Hamas, della crisi dell'ex FIAT, delle politiche per gli anziani, degli aiuti dopo la fine del reddito di cittadinanza, degli indennizzi alle vittime delle stragi naziste, della vendita di quote di aziende pubbliche, delle nuove regole europee sui conti pubblici, delle tasse in agricoltura, degli aiuti al Sud, della carenza di medici e infermieri e di energia e clima. È inoltre iniziata la discussione su un decreto per l'energia, criticato dalle opposizioni soprattutto per le nuove trivellazioni, i rigassificatori e i due inceneritori previsti in Sicilia.
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