Seduta n. 126 del Senato della Repubblica, 16/11/2023.
Argomenti: decreto proroga termini, scadenze fiscali, sicurezza sul lavoro, accordo migranti Albania.
Il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto proroga termini, che rinvia scadenze fiscali e burocratiche riguardanti il fondo prima casa, il lavoro agile, i crediti d'imposta per l'energia e le tasse sulle criptovalute. Il Governo ha posto la fiducia e il provvedimento è passato con 98 voti favorevoli contro 60.
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Il Senato ha esaminato un solo provvedimento: la conversione in legge di un decreto del Governo che sposta in avanti molte scadenze fiscali e burocratiche (il cosiddetto "decreto proroga termini", DDL n. 899). È un testo molto vario: tocca il fondo statale che aiuta i giovani a comprare la prima casa, le scadenze fiscali di chi è stato colpito dal maltempo, il lavoro agile per i lavoratori fragili, i crediti d'imposta delle imprese contro il caro energia e le tasse sulle criptovalute. Il Governo ha posto la fiducia: cioè ha chiesto all'aula un voto secco di sostegno, senza poter cambiare il testo con altre modifiche. Questo ha bloccato automaticamente tutte le proposte di modifica e gli ordini del giorno (cioè gli impegni che si chiedono al Governo) ancora in sospeso.
Il Senato ha approvato la fiducia e quindi il decreto è stato convertito in legge. Hanno votato a favore in 98, contro in 60; i presenti erano 159. Hanno votato a favore la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia). Hanno votato contro le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la sinistra di Alleanza Verdi e Sinistra), insieme al gruppo delle Autonomie. La discussione si è svolta in mattinata, poi è stata sospesa per ritardi nei lavori della commissione bilancio ed è ripresa nel pomeriggio.
La giornata è iniziata con tensione: il presidente del Senato La Russa ha sospeso la seduta lamentando i continui ritardi e ha detto che il Senato "non può essere il terminale di percorsi altrui". Le opposizioni hanno attaccato il Governo perché, secondo loro, ha posto la fiducia non per colpa dell'ostruzionismo, ma per nascondere le proprie divisioni interne. È stata ricordata più volte la sicurezza sul lavoro, dopo la morte di una giovane lavoratrice, Anila Grishaj, schiacciata da un macchinario pochi giorni prima. Durante la conta dei voti, fatta chiamando i senatori uno per uno, c'è stato un battibecco tra la Presidenza e il senatore segretario sui tempi di lettura.
A fine seduta alcuni senatori hanno parlato di temi non in programma. Un senatore del Partito Democratico ha ricordato la giornalista russa Anna Politkovskaja, uccisa diciassette anni fa, e la grazia concessa da Putin a uno dei responsabili. Un senatore di Italia Viva ha chiesto che il Governo venga a spiegare al Parlamento l'accordo tra Italia e Albania sulla gestione dei migranti, ricordando che un accordo simile tra Regno Unito e Ruanda è stato bocciato dalla giustizia britannica. Una senatrice del Partito Democratico ha ricordato l'ex deputata Angela Bottari, scomparsa il giorno prima, protagonista di importanti leggi a tutela delle donne.
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