Seduta n. 282 del Senato della Repubblica, 06/03/2025.
Argomenti: interrogazioni, riforma elettorale, riduzione burocrazia, salva-Milano.
Seduta di interrogazioni al Governo senza votazioni. I senatori hanno questione su riorganizzazione scolastica, discarica a Urbino, Alpini e caserma Carabinieri a Pisa. Nel pomeriggio question time con ministri. Accese critiche su "salva-Milano" e spese pubbliche in enti vigilati.
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In questa giornata il Senato non ha approvato nessuna legge. È stata una seduta interamente dedicata alle domande che i parlamentari rivolgono al Governo per chiedere conto del suo operato (le cosiddette interrogazioni). Al mattino i senatori hanno posto quattro domande ai rappresentanti del Governo su temi concreti: la riorganizzazione delle scuole, che secondo le opposizioni rischia di far chiudere istituti nei piccoli centri (Interrogazione 3-01691); una grande discarica progettata vicino a Urbino (Interrogazione 3-00546); lo spostamento del comando degli Alpini sotto una struttura militare diversa (Interrogazione 3-01404); e una nuova base dei Carabinieri a Pisa, da costruire dentro un parco protetto (Interrogazione 3-01302). Nel pomeriggio si è svolto il "question time", cioè una sessione di domande e risposte in diretta televisiva con tre ministri presenti in aula.
Non è stata presa nessuna decisione formale: in questa seduta non si è votato nulla. Le interrogazioni servono a ottenere chiarimenti e a mettere in difficoltà il Governo, non a varare provvedimenti. In quasi tutti i casi i ministri hanno difeso le scelte dell'Esecutivo e i senatori delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Italia Viva) si sono detti insoddisfatti delle risposte. I senatori della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia e Forza Italia) hanno invece usato le proprie domande per dare risalto ai risultati del Governo, in particolare sull'agricoltura.
Il momento più acceso è stato quando una senatrice dei Cinque Stelle ha denunciato in aula presunte pressioni esterne su una legge per l'edilizia di Milano (la cosiddetta "salva-Milano"). Secondo la sua ricostruzione, mentre la legge era esaminata alla Camera, alcuni parlamentari della maggioranza avrebbero avuto contatti con funzionari del Comune di Milano poi finiti agli arresti. La senatrice ha chiesto al Governo di venire a riferire con urgenza in aula. La Presidenza ha risposto che la legge è ancora in commissione e che la richiesta sarà valutata nella riunione dei capigruppo. Nel pomeriggio, il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida è stato attaccato da un senatore del Partito Democratico per 460.000 euro che un ente pubblico vigilato dal suo Ministero ha versato a una rete televisiva privata; il ministro ha risposto che quei fatti risalgono al Governo precedente.
Le opposizioni hanno incalzato la ministra per le riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati, sul perché il Governo non abbia ancora cambiato la legge elettorale per restituire ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri parlamentari (oggi decisi in larga parte dai partiti). La ministra ha risposto che se ne occuperà solo dopo aver approvato la riforma che prevede l'elezione diretta del Presidente del Consiglio. Un senatore di Italia Viva ha replicato accusando il Governo di incoerenza. Si è parlato anche di come ridurre la burocrazia: la ministra ha annunciato l'abrogazione di oltre 30.000 vecchie leggi ormai inutili, approvata in un primo passaggio e ora all'esame del Senato. La giornata si è chiusa senza votazioni; il Senato è stato convocato per la seduta successiva.
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