Senato, seduta n. 281 del 5 marzo 2025: ILVA Taranto, bonifiche ambientali, accordi internazionali

Seduta n. 281 del Senato della Repubblica, 05/03/2025.

Argomenti: ILVA Taranto, bonifiche ambientali, accordi internazionali, previdenza sociale, ferrovia Cuneo-Ventimiglia.

Il Senato ha approvato lo scostamento di bilancio per l'ex ILVA di Taranto con 400 milioni per gli impianti, dopo dibattito critico dell'opposizione sui tempi delle bonifiche. Approvati anche otto trattati internazionali su previdenza, trasporti e giovani.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 5 marzo 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale è stato il futuro dell'ex ILVA, la grande acciaieria di Taranto, oggi gestita dalla società Acciaierie d'Italia mentre è in corso una procedura per venderla a un nuovo proprietario. Il Senato ha convertito in legge un decreto del Governo (DDL 1359) che mette fino a 400 milioni di euro per tenere in funzione gli impianti ed evitare la chiusura. La discussione si è concentrata su tre nodi: i soldi per le bonifiche ambientali, la salute dei cittadini di Taranto e la possibilità che lo Stato entri nella futura proprietà dell'azienda. Nella seconda parte della giornata sono state approvate otto leggi che ratificano (cioè rendono valide in Italia) accordi internazionali firmati con altri Paesi.

Cosa hanno deciso

Il decreto sull'ex ILVA è stato approvato grazie ai voti della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e la Sinistra) hanno votato contro, criticando soprattutto il fatto che gli 80 milioni promessi per le bonifiche arriveranno solo nel 2027-2028 e che le risorse vengono spostate da un fondo all'altro. Tutte le loro proposte di modifica sono state respinte. Sono invece passati con un voto largo e trasversale gli accordi internazionali: con la Moldova (DDL 1319) e con l'Albania (DDL 1340) sulla previdenza dei lavoratori, con gli Emirati Arabi Uniti sul trasferimento dei detenuti (DDL 857-B), con la Francia sulla ferrovia Cuneo-Breil-Ventimiglia (DDL 1341), con il Giappone su un programma di vacanza-lavoro per i giovani (DDL 1352), con la Macedonia del Nord sulla previdenza (DDL 1358) e con l'Ordine di Malta (DDL 1339).

Momenti notevoli

Durante il voto sull'ILVA, i senatori dei Cinque Stelle hanno esposto in aula cartelli con la scritta «L'azzardo non è un gioco», che la Presidenza ha fatto rimuovere. Un senatore dei Cinque Stelle ha denunciato l'assenza dei ministri in aula, e la Presidenza ha replicato che il Governo era comunque rappresentato da un sottosegretario. Il dibattito sull'accordo con la Moldova è stato l'occasione, per diversi senatori di entrambi gli schieramenti, per ribadire il sostegno italiano all'ingresso della Moldova nell'Unione europea e per denunciare le interferenze straniere, in particolare russe, nelle elezioni di quel Paese.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta, il Senato ha commemorato il telecronista Bruno Pizzul, scomparso quella mattina. Sono intervenuti senatori di quasi tutti i gruppi, da sinistra a destra, ricordandone la voce che ha raccontato cinque Mondiali di calcio e accompagnato generazioni di italiani. Diversi tra loro, originari del Friuli come Pizzul, hanno aggiunto ricordi personali e aneddoti, in un raro momento di unità tra maggioranza e opposizione.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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