Seduta n. 204 della Camera dei Deputati, 28/11/2023.
Argomenti: minori stranieri, centri accoglienza, decreto legge 133, mercato tutelato energia, corridoi umanitari.
La Camera approva il decreto sull'immigrazione con le misure sui minori stranieri e maggiore capienza dei centri. Nel pomeriggio discussione su clima e ambiente in vista della COP28.
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La giornata è ruotata quasi tutta intorno a un decreto del Governo sull'immigrazione, cioè una legge urgente che cambia le regole su come l'Italia accoglie e gestisce chi arriva (la conversione in legge del decreto-legge n. 133 del 2023, A.C. 1458). Il punto più contestato riguarda i minori stranieri arrivati senza genitori: con le nuove regole, i ragazzi che dimostrano di avere almeno 16 anni possono essere ospitati negli stessi centri degli adulti quando mancano posti, e la capienza dei centri può aumentare del 50 per cento. Il decreto introduce anche una cauzione di 5.000 euro per evitare alcuni centri e restringe l'aiuto legale gratuito per gli stranieri. Nel pomeriggio la Camera ha discusso anche di clima e ambiente, in vista della COP28 (il grande vertice mondiale sul clima delle Nazioni Unite, quell'anno a Dubai).
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sull'immigrazione: votano a favore i partiti di Governo (la maggioranza di centrodestra: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), votano contro tutte le opposizioni (Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione, Italia Viva e +Europa). Prima del voto finale sono stati esaminati decine di ordini del giorno, cioè richieste di impegno al Governo: quasi tutte quelle delle opposizioni sono state bocciate, mentre ne sono passate poche, tra cui una sui corridoi umanitari. Sul clima, invece, è stata approvata solo la proposta della maggioranza (mozione 1-00219), mentre sono state respinte tutte quelle delle opposizioni (le mozioni 1-00207, 1-00216, 1-00217, 1-00220 e 1-00221).
Il dibattito sull'immigrazione è stato molto teso, con accuse reciproche pesanti tra maggioranza e opposizioni e ripetuti richiami della presidenza al silenzio. Le opposizioni hanno definito il decreto disumano, soprattutto per il trattamento dei minori; la maggioranza ha risposto difendendo le proprie scelte e accusando le opposizioni di fare propaganda. A fine seduta è scoppiato un nuovo scontro: le opposizioni hanno chiesto con insistenza che il Ministro Matteo Salvini venisse a spiegare in aula l'episodio del treno Frecciarossa Roma-Napoli che, secondo le ricostruzioni, avrebbe fatto una fermata fuori programma per il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. La maggioranza ha espresso solidarietà a Lollobrigida e ha contestato il modo in cui veniva avanzata la richiesta.
Tra un voto e l'altro sono emersi anche altri argomenti. Le opposizioni hanno chiesto una comunicazione urgente del Governo (cioè una spiegazione immediata in aula) sulla fine del cosiddetto "mercato tutelato" dell'energia, il sistema a prezzi protetti per luce e gas: dal 2024 circa 10 milioni di famiglie passeranno al mercato libero e si teme un aumento delle bollette (le opposizioni l'hanno chiamata "tassa Meloni sulle bollette"). La maggioranza ha replicato ricordando che la decisione di uscire dal mercato tutelato risale a Governi precedenti e a impegni presi con l'Unione Europea (con sede a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea). Durante l'esame del decreto immigrazione sono stati affrontati anche la grave carenza di medici negli ospedali della provincia di Agrigento, i diritti delle donne, gli stipendi dei vigili del fuoco e l'accordo tra Italia e Albania per gestire parte dei migranti.
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