La Camera approva il decreto "PA 2" con voto di fiducia, un provvedimento omnibus su pubblica amministrazione, scuola, sanità, agricoltura e Giubileo. Le opposizioni protestano contro l'abuso dei decreti d'urgenza e contestano la riorganizzazione del Centro sperimentale di cinematografia.
Sintesi AI della seduta
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Camera, seduta del 31 luglio 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata è stata dedicata a un solo provvedimento: la conversione in legge di un decreto del Governo sulla pubblica amministrazione, soprannominato "PA 2" perché è il secondo in poche settimane (DDL 1239, DDL 1239). È un testo molto ampio (un cosiddetto decreto "omnibus", cioè un solo provvedimento che mette insieme tantissime materie diverse): nuove assunzioni e regole negli uffici pubblici, scuola, sanità, sport, agricoltura e l'organizzazione del Giubileo del 2025. Il Governo ha chiesto il voto di fiducia, cioè ha legato l'approvazione del testo alla propria sopravvivenza, impedendo modifiche. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo ha difeso come uno strumento per rendere lo Stato più efficiente. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) lo hanno bocciato.
Cosa hanno deciso
La Camera ha approvato il decreto, che diventa quindi legge dello Stato. Prima è passata la fiducia al Governo (193 voti favorevoli e 99 contrari), poi, dopo una lunga serie di votazioni su singoli ordini del giorno (impegni che la Camera chiede al Governo, senza forza di legge vera e propria), è arrivato il voto finale: 161 favorevoli e 76 contrari. Tra le misure approvate ci sono lo sblocco dell'abilitazione per i docenti precari con almeno tre anni di servizio, 50 milioni di euro per il personale amministrativo delle scuole, regole previdenziali per i giudici onorari e fondi per le strutture sanitarie in vista del Giubileo. Le opposizioni hanno protestato soprattutto per la riorganizzazione del Centro sperimentale di cinematografia (la storica scuola di cinema italiana), che secondo loro mette quell'istituzione sotto il controllo politico del Governo.
Momenti notevoli
Il clima in aula è stato molto teso durante le ultime dichiarazioni. Le opposizioni hanno accusato il Governo di abusare dei decreti d'urgenza: in nove mesi ha chiesto la fiducia venticinque volte, quasi tre volte al mese. Il presidente della Camera ha dovuto richiamare un deputato dei Cinque Stelle per le proteste rumorose. Forte anche lo scontro sul reddito di cittadinanza, appena tagliato per circa 160.000 famiglie avvisate con un sms: le opposizioni hanno parlato di crudeltà sociale, la maggioranza ha risposto che quella misura aveva rovinato i conti pubblici. Maggioranza e opposizione si sono accusate a vicenda di voler "occupare" gli enti pubblici con persone di fiducia.
Altri temi toccati durante la giornata
A fine seduta alcuni deputati hanno parlato di questioni locali. Un deputato della Lega ha denunciato le aggressioni di lupi a persone e allevamenti, chiedendo regole più dure. Un deputato di Fratelli d'Italia ha segnalato l'incendio di una discarica a Ciampino, vicino Roma, e il problema della gestione dei rifiuti nei Castelli Romani. Una deputata del Partito Democratico ha ricordato un dirigente sindacale e politico genovese scomparso da poco. Infine è stato annunciato che il giorno successivo il Governo avrebbe riferito all'aula sulla revisione del PNRR, il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea.