Seduta n. 206 del Senato della Repubblica, 04/07/2024.
Argomenti: decreto agricoltura, caporalato, siccità in Sicilia, ex Ilva Taranto, peste suina africana.
Il Senato approva il decreto agricoltura con 600 milioni di euro per sostegno ai settori agricolo, della pesca e per l'ex Ilva. Provvedimento include aiuti contro la peste suina e il granchio blu, misure contro il caporalato e nuove regole sul fotovoltaico. Nel pomeriggio interrogazioni su siccità nel Sud, diritti di italiani all'estero e impatto ambientale delle Olimpiadi invernali.
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Il tema centrale è stato un decreto del Governo a sostegno dell'agricoltura, della pesca e di alcune grandi imprese strategiche come l'ex Ilva di Taranto (il "decreto agricoltura", DDL 1138). Il provvedimento mette circa 600 milioni di euro sul piatto in tre anni, di cui 150 per l'ex Ilva e il resto per gli agricoltori. Contiene aiuti contro la peste suina africana e il granchio blu, fondi per la siccità, regole sul fotovoltaico nei campi e, dopo la morte del bracciante Satnam Singh, nuove misure contro il caporalato (lo sfruttamento dei lavoratori nei campi). Nel pomeriggio i senatori hanno poi rivolto domande dirette a tre ministri su temi di attualità.
Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto agricoltura, che ora diventa legge. Il Governo aveva chiesto la "fiducia", cioè ha legato l'approvazione del testo alla propria sopravvivenza, costringendo i senatori a un voto secco senza poter modificare nulla. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore, le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) contro. I voti favorevoli sono stati 99, i contrari 59, con un solo astenuto. Le opposizioni hanno criticato soprattutto il metodo: dicono che il Governo usa troppo spesso i decreti d'urgenza e i voti di fiducia, togliendo al Parlamento il tempo di discutere e migliorare le leggi.
Il dibattito si è scaldato sul tema della caccia: una senatrice del Movimento 5 Stelle ha accusato un deputato della Lega di aver inserito norme sui cinghiali per interessi personali, e il relatore della Lega le ha chiesto di scusarsi. Nel pomeriggio, durante le domande ai ministri, è emerso il caso di Nessy Guerra, una cittadina italiana finita sotto processo in Egitto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che la donna è stata rilasciata e che l'Italia sta lavorando per riportarla a casa con la figlia. Un senatore di Italia Viva ha però invitato il ministro ad "alzare la voce", ricordando altri italiani in difficoltà all'estero.
I senatori hanno interrogato i ministri anche su altre questioni. Si è parlato del nuovo tribunale europeo dei brevetti aperto a Milano (interrogazione 3-01241), che aiuterà le imprese italiane a difendere le proprie invenzioni, e di un accordo con la Spagna per permettere ai tanti italiani che vivono lì di avere la doppia cittadinanza (interrogazione 3-01244). Un tema molto sentito è stato la grave siccità nel Sud Italia, soprattutto in Sicilia (interrogazione 3-01243): il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha parlato dello stato di emergenza e dei fondi stanziati, mentre il Partito Democratico li ha giudicati troppo pochi rispetto a danni stimati in oltre 2 miliardi. Si è discusso inoltre dell'impatto ambientale delle opere per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (interrogazione 3-01245) e del primo vertice internazionale del G7 dedicato alla disabilità, in programma ad Assisi a ottobre (interrogazione 3-01242).
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