Camera, seduta n. 288 del 7 maggio 2024: luoghi di culto, libertà religiosa, moschee

Seduta n. 288 della Camera dei Deputati, 07/05/2024.

Argomenti: luoghi di culto, libertà religiosa, moschee, sicurezza sul lavoro, PNRR.

La Camera ha approvato definitivamente la legge sulle regole edilizie per i luoghi di culto di confessioni senza accordi con lo Stato, in particolare le moschee. Le opposizioni hanno votato contro denunciando discriminazione verso i musulmani e violazione della libertà religiosa. Approvati anche due accordi internazionali sul cinema con Serbia e Giappone.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 7 maggio 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema principale della giornata è stato una proposta di legge del centrodestra che cambia le regole su dove le associazioni possono pregare (PdL 1018). La legge modifica una norma del cosiddetto codice del Terzo settore, cioè l'insieme di regole che riguarda associazioni di volontariato e simili. In pratica stabilisce che le associazioni che svolgono attività religiosa di confessioni che non hanno un accordo ufficiale con lo Stato italiano dovranno rispettare criteri urbanistici più severi per usare i loro locali. La proposta è stata firmata dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti. Nella sua relazione si parla esplicitamente di moschee. Si è discusso anche di due ratifiche di accordi internazionali sul cinema, uno con la Serbia (DDL 1745) e uno con il Giappone (DDL 1746).

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge sui luoghi di culto. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) sostiene che si tratta solo di far rispettare le regole edilizie e di sicurezza, le stesse che valgono per chiunque. Tutte le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno votato contro, sostenendo che la legge discrimina i musulmani e viola la libertà di culto garantita dalla Costituzione, e prevedono che la Corte costituzionale la potrà cancellare. Sono state respinte tutte le richieste delle opposizioni di bloccare o rinviare il testo. La Camera ha poi approvato i due accordi sul cinema. Ha invece rinviato alla settimana successiva una proposta dei Cinque Stelle sul conflitto di interessi dei politici (PdL 304), perché mancava un parere obbligatorio della commissione che si occupa dei conti pubblici.

Momenti notevoli

La seduta è stata molto tesa. Le opposizioni hanno chiesto di votare in segreto sulla legge dei luoghi di culto, ma il vicepresidente che dirigeva i lavori ha respinto la richiesta. Diversi gruppi hanno poi protestato perché il testo della legge era stato cambiato la mattina stessa, poche ore prima del voto, e quindi le obiezioni preparate prima riguardavano una versione diversa. C'è stato anche un episodio curioso: il presidente ha richiamato un deputato dei Cinque Stelle per aver usato la parola "supercazzola", scatenando un siparietto sul fatto che la parola è ormai nel vocabolario. In apertura l'aula ha commemorato i cinque operai morti il giorno prima a Casteldaccia, vicino Palermo, durante lavori alla rete fognaria: diverse opposizioni hanno chiesto alla Presidente del Consiglio Meloni di venire a riferire sulla sicurezza sul lavoro.

Altri temi toccati durante la giornata

All'inizio il Governo ha risposto a due interrogazioni (cioè domande formali dei deputati a un ministro): una sul suicidio di un giovane detenuto nel carcere di Pavia (n. 3-01180) e una sulla sede a rischio del tribunale di Ascoli Piceno (n. 3-01181). I deputati dei Cinque Stelle che le avevano presentate si sono detti insoddisfatti delle risposte. Una deputata del Partito Democratico ha chiesto al Governo una comunicazione immediata all'aula (in gergo "informativa urgente") sui fondi europei del PNRR in Liguria, dopo l'arresto ai domiciliari del presidente della Regione: la richiesta ha provocato un acceso scambio con Italia Viva e Forza Italia. Deputati di Sinistra e del Partito Democratico hanno inoltre chiesto un'altra comunicazione urgente al ministro della Giustizia sul caso di due donne iraniane detenute in Italia con l'accusa, contestata, di aver guidato i barconi dei migranti.

Le leggi votate in questa seduta

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