Seduta n. 289 della Camera dei Deputati, 08/05/2024.
Argomenti: missioni internazionali, Libia guardia costiera, diritti migranti, extraprofitti banche, morti sul lavoro.
La Camera ha approvato il rinnovo di 36 missioni militari e civili italiane all'estero con circa 12mila operatori. Il punto più divisivo è stato il mantenimento della missione in Libia per i controlli marittimi, contestato dalle opposizioni per violazioni dei diritti umani. Nel question time si è discusso di tasse bancarie, energia, sanità e sicurezza del lavoro.
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Il tema centrale della mattinata è stato il rinnovo per il 2024 delle missioni militari e civili italiane all'estero: in totale 36 missioni con circa 12.000 tra donne e uomini, dall'Ucraina al Mar Rosso, dai Balcani al Sahel. Il Governo, rappresentato dal Sottosegretario alla Difesa, ha chiesto di proseguirle tutte. Maggioranza e opposizioni hanno presentato sei diverse proposte di indirizzo (in linguaggio tecnico "risoluzioni"): la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ne aveva una propria (la 6-00114), mentre le opposizioni ne hanno presentate cinque, in parte d'accordo con le missioni e in parte contrarie. Nel pomeriggio l'aula ha invece dedicato il tempo alle domande dei deputati ai ministri (il cosiddetto question time).
L'aula ha approvato la prosecuzione di quasi tutte le missioni internazionali. Su molte parti c'era accordo trasversale, e infatti molti punti sono passati con il voto di maggioranza e opposizioni insieme. Il punto più divisivo è stato il rifinanziamento della missione della Guardia di finanza a sostegno delle autorità libiche che controllano i confini marittimi (la "scheda 42"): le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi) volevano cancellarla per via delle accuse di violazioni dei diritti umani sui migranti in Libia, ma la maggioranza l'ha confermata. Le proposte del Partito Democratico (6-00115), dei Cinque Stelle (6-00116) e di Sinistra-Verdi (6-00119) sono state approvate solo nelle parti comuni alla maggioranza, mentre le loro premesse politiche e le condizioni aggiuntive sono state bocciate. Le proposte di Italia Viva (6-00117) e Azione (6-00118) hanno invece avuto il via libera completo. Subito dopo, l'aula ha deciso che alcune frasi offensive pubblicate su Facebook nel 2019 da Vittorio Sgarbi, all'epoca deputato, rientrano nella libertà di critica politica e quindi non possono essere giudicate in tribunale (in gergo, ha dichiarato l'"insindacabilità"); centrodestra a favore, opposizioni contrarie.
Finite le votazioni sulle missioni, i Cinque Stelle, Sinistra-Verdi e Partito Democratico hanno chiesto con forza che un ministro venga a riferire in aula sull'invio di missili a lunga gittata all'Ucraina. La polemica nasce dal fatto che la notizia sarebbe stata data dal ministro della Difesa britannico e non dal Governo italiano: l'opposizione accusa l'esecutivo di aver nascosto la cosa al Parlamento. Un deputato di Fratelli d'Italia ha poi commemorato un agente del Corpo forestale sardo morto durante lo spegnimento di un incendio. La seduta del mattino si è chiusa a metà giornata per riprendere nel pomeriggio.
Nel question time pomeridiano quattro ministri hanno risposto alle domande dei deputati. Il ministro dell'Economia Giorgetti ha confermato che la tassa sugli extraprofitti delle banche non ha portato finora alcun incasso allo Stato, perché il Governo l'ha resa facoltativa, e ha rinviato a dopo l'estate le scelte sul taglio delle tasse sul lavoro. Il ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin ha parlato del costo dell'energia troppo alto per le imprese italiane. Il ministro della Salute Schillaci ha risposto su farmacie comunali, sull'autonomia differenziata e i timori per la sanità del Sud, sui depositi chimici nel porto di Genova, sui vaccini anti-COVID e sull'etichetta alimentare europea Nutri-Score, contro cui il Governo si è schierato a difesa della dieta mediterranea. La ministra del Lavoro Calderone ha illustrato le misure contro le morti sul lavoro, dopo i recenti incidenti tra cui quello di Casteldaccia. A fine giornata alcuni deputati sono intervenuti su temi come i martiri di Trieste del 1945, i disagi dei treni nelle Marche, il sovraffollamento delle carceri italiane, l'offensiva israeliana su Rafah e un processo a Napoli per un omicidio di criminalità.
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