Senato, seduta n. 310 del 29 maggio 2025: protezione animali, sanzioni maltrattamento

Seduta n. 310 del Senato della Repubblica, 29/05/2025.

Argomenti: protezione animali, sanzioni maltrattamento, diritti dei cani, displessi scolastici, dissesto idrogeologico.

Il Senato ha approvato la legge salva animali che inasprisce le pene per maltrattamento e uccisione, vieta la catena per i cani e riconosce gli animali come esseri senzienti. Nel pomeriggio discussioni su stipendi dei supplenti scolastici, disabilità e dissesto idrogeologico.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 29 maggio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha discusso e approvato in via definitiva la cosiddetta "legge salva animali", una riforma che inasprisce le pene per chi maltratta o uccide gli animali e cambia il modo in cui il diritto italiano li considera: non più "cose" o "beni" mobili, ma esseri senzienti capaci di provare dolore, paura e affetto (DDL S.1308, proposto alla Camera dall'onorevole Michela Vittoria Brambilla, oggi Noi Moderati). Insieme al testo principale sono state assorbite altre cinque proposte di senatori di vari schieramenti che trattavano lo stesso tema (S.11, S.587, S.984, S.1398, S.1405). Nel pomeriggio i senatori hanno poi posto domande al Governo su altri temi: i ritardi nei pagamenti degli stipendi ai supplenti delle scuole, la presenza in Italia di un capo milizia libico accusato di torture nei centri per migranti, il futuro dell'ex ospedale psichiatrico di Pratozanino in Liguria, il rischio frane e terremoti in Italia, e in particolare la lentezza con cui sta partendo la grande riforma della disabilità approvata nel 2021.

Cosa hanno deciso

La nuova legge sugli animali è passata: tutti i partiti la sostengono nei principi, ma con sfumature diverse. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato a favore con convinzione. Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra si sono astenuti perché pur condividendo l'impianto trovano il testo troppo timido, in particolare sull'assenza di fondi e sulla mancata regolazione degli allevamenti intensivi. Il Partito Democratico ha annunciato un voto critico, sempre per la stessa ragione (manca la prevenzione, mancano i soldi). In sostanza la legge da oggi: punisce più duramente chi uccide o maltratta animali, con multe fino a 60.000 euro e carcere fino a sette anni nei casi più gravi; punisce anche chi va a vedere combattimenti clandestini fra animali; vieta in tutta Italia di tenere il cane legato alla catena (con poche eccezioni sanitarie); aumenta le sanzioni per chi abbandona gli animali; riconosce gli animali come destinatari diretti della tutela penale (e non più come oggetti). Il Governo si è impegnato, attraverso alcuni ordini del giorno (impegni politici non vincolanti), a valutare un sostegno futuro ai "santuari" che ospitano animali salvati e a riflettere sulla regolamentazione dei circhi e delle carrozze trainate da cavalli nelle città turistiche.

Momenti notevoli

Diversi senatori hanno ricordato casi di cronaca particolarmente crudeli che hanno scosso l'opinione pubblica, dal cane Aron bruciato vivo a Palermo all'orsa Amarena, per spiegare perché serviva una legge più severa. Le opposizioni hanno presentato decine di proposte di modifica (per esempio per vietare le esche avvelenate, per inserire negli allevamenti intensivi controlli sull'uso degli antibiotici, per estendere la tutela anche agli animali da pascolo nelle zone di ripopolamento dei lupi): praticamente tutte respinte dalla maggioranza. Il Movimento 5 Stelle, per voce della senatrice Anna Bilotti, ha denunciato un atteggiamento "a bandierina elettorale", criticando il fatto che la stessa maggioranza lavori in parallelo a una nuova legge sulla caccia. Nel question time del pomeriggio è scoppiato un duro scontro sulla disabilità: la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli ha difeso il rinvio al 2027 della grande riforma del 2021 (servono tempi più lunghi per formare gli operatori sui territori, dice), ma le opposizioni l'hanno accusata di immobilismo e il senatore del M5S Orfeo Mazzella le ha chiesto formalmente le dimissioni, definendo "ridicola" la legge sulla mototerapia per i bambini disabili (perché, secondo lui, non ha basi scientifiche).

Altri temi toccati durante la giornata

Sui ritardi degli stipendi ai supplenti delle scuole, il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi ha riconosciuto che il problema esiste ma ha sostenuto che si è ridotto molto (da 96.000 stipendi non pagati a settembre 2023 a 9.000 nello stesso mese del 2024); il PD, attraverso la senatrice Simona Malpezzi, ha replicato che anche un solo insegnante che aspetta lo stipendio per quattro mesi è inaccettabile. Sulla vicenda libica, la senatrice del PD Sandra Zampa ha denunciato che almeno tre esponenti di milizie libiche accusate di torture nei centri di detenzione sono entrati in Italia con visti regolari, e uno di loro (Abdel Ghani al-Kikli) è venuto in visita a un ministro libico ricoverato in un ospedale di Roma prima di essere ucciso a Tripoli a metà maggio. Sul dissesto idrogeologico, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha annunciato 400 milioni di euro per il quinquennio 2025-2030 e ha ricordato che ogni euro speso in prevenzione ne risparmia cinque dopo il disastro.

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